Conformità Edilizia
Accertamento conformità edilizia
Appartamento a Olbia città costruito con Concessione Edilizia anno 1979 e Concessione Edilizia di variante anno 1981 - Abitabilità rilasciata nell'anno 1982 (Certificato sanitario positivo ai sensi dell'art. 221 del testo Unico delle Leggi Sanitarie). Strumento Urbanistico, Piano di Fabbricazione allegato al Decreto Assessoriale del 23.06.1977-
L'appartamento è individuato al 2° piano di uno stabile, dal rilievo effettuato si è riscontrato che l'altezza interna è di m. 2.48 e la finestra della camera da letto non rispetta il rapporto di 1/8 della superficie di pavimento il resto è conforme al progetto.
-Nei grafici allegati alle concessioni edilizie, l'altezza interna ai piani superiori indicata nella sezione è di mt. 2.50, inferiore al quanto prescrive D.M. 05/07/1975.
-Esaminato il Regolamento Edilizio del 1977 ancora in vigore all'epoca del rilascio delle Concessioni sopradette che all'art. 35 dice "L'altezza interna degli ambienti di abitazione non potrà mai essere minore di mt. 3 per i piani terreni, mt. 2.50 per i piani superiori" e al
2° comma "L'altezza degli ambienti di costruzioni in zone turistiche potrà essere mediamente di mt. 2.50".
L'appartamento è stato venduto dal costruttore con atto pubblico nel 1985 con allegata planimetria catastale che riporta l'altezza di mt. 2.70.
Gli attuali proprietari vorrebbero commercializzare il bene e mi hanno chiesto di fare la conformità urbanistica dell'appartamento è ho molti dubbi a dichiararlo conforme soprattutto in riferimento all'altezza interna in contrasto con il D.M. 05/07/1975.
Inoltre vi chiedo se in caso di vendita i proprietari andrebbero incontro a sanzioni penali e amministrative.
Vorrei avere un vostro parere al quesito proposto.
Grazie.
Geom. Paolino Sanna