Concordo in tutto con quanto esposto dal collega Craboledda, ad eccezione dell’ultimo punto. La lettura è, a mio parere, estensiva sì, ma non “troppo”. D’altronde, che si sia d’accordo o meno, la disciplina dettata dalla L.R. 1/2021, è indirizzata al recupero e al riuso del patrimonio edilizio esistente e, verosimilmente, anche allo snellimento burocratico, cosa richiesta da tutti gli operatori economici. In conclusione, anche conoscendo i nostri burocrati, si sarebbe potuto evitare l’utilizzo del riferimento alla licenza di costruzione che, tuttavia, ritengo abbia una valenza estensiva e generale di ogni atto abilitativo (licenza edilizia, concessione edilizia e, infine, permesso di costruire).