Recupero ai fini abitativi dei seminterrati – Sono giorni di forte polemica

E’ dal giorno del disastro ad Olbia che si leggono sui giornali tanti articoli di attacco al piano casa: si punta il dito contro il recupero ai fini abitativi dei piani seminterrati.

progetto piano casaE’ da diversi giorni ormai che su tutti i giornali locali (cartacei e online) si leggono diversi articoli, in cui  giornalisti, politici ed esperti attaccano il recupero ai fini abitativi dei piani seminterrati previsto dalla legge Piano Casa della Sardegna.

Ma che cosa prevede il Piano Casa Sardegna per i piani seminterrati?

Il Capo III della Legge Regionale 4/2009 (e smi. “Piano Casa Sardegna”) nominato “Norme per il recupero del patrimonio edilizio esistente” palesa il suo obiettivo sia nell’articolo 15 (“Utilizzo del patrimonio edilizio e recupero dei sottotetti” che nell‘articolo 15.bis  “Riutilizzo dei piani seminterrati, piani pilotis e dei locali al piano terra” dal primo comma di entrambi, nel quale si legge che l’obiettivo è contenere il consumo del territorio.

Questo significa che, fatte le opportune verifiche, è possibile ottenere una concessione edilizia per modificare la destinazione d’uso di un un piano seminterrato da locale di sgombero ad unità immobiliare residenziale.

L’unità immobiliare così ottenuta è a tutti gli effetti una unità residenziale funzionalmente autonoma, e come tale può essere ceduta, affittata e venduta.

Entrando nel dettaglio dell’articolo 15.bis , il comma 2 dice “il recupero a fini abitativi dei piani e locali di cui al presente articolo è comunque vietato nelle aree dichiarate , ai sensi del Piano stralcio per l’assetto idrogeologico, di pericolosità elevata o molto elevata ovvero in aree di pericolosità da frana elevata o molto elevata“.

Il comma è molto chiaro, e vieta il recupero ai fini abitativi dei seminterrati nelle zone a rischio idrogeologico.

 

E’ palese che il disastro di Olbia ( e di tutti gli altri comuni alluvionati) non può essere ricondotto all’articolo 15.bis del Piano Casa Sardegna.

Personalmente sono contrario al recupero ai fini abitativi dei piani seminterrati anche nelle zone in cui non vi è rischio idrogeologico. L’uomo non può e non dovrebbe vivere sottoterra.

Che aggiungere:  Dura lex, sed lex.

Voi, che ne pensate?

Enrico Craboledda

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