Demolizione Ricostruzione nei 300 metri: Approvate le Linee Guida

Con la Deliberazione n. 18-15 del 05.04.2016, sono state approvate le linee guida la determinazione del minore impatto paesaggistico degli interventi di demolizione e ricostruzione .

L’articolo 39 della Legge Regionale 8/2015 detta le regole per il “Rinnovo del patrimonio edilizio con interventi di demolizione e ricostruzione

Il comma 15 dello stesso articolo dice che è consentito demolire e ricostruire gli immobili all’interno della fascia dei 300 metri dal mare e che ricadono nelle zone E, F, G e H, a condizione che il nuovo fabbricato determini un minore impatto paesaggistico.

Prosegue dicendo:

secondo le indicazioni impartite dall’Amministrazione regionale con apposite linee guida da adottarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Visto che i 120 giorni (centoventi!) sono diventati circa 360 (trecentosessanta!), e nel testo c’è scritto “da adottarsi entro…“, il primo dilemma è

O questa delibera non ha validità perché è avvenuta oltre e non entro, oppure quanto scritto nella legge si può rispettare, ma anche no; e non se non si rispetta, non succede nulla.

This is Italy.

zona g riduzione impatto visivoPolemica a parte ( 🙂 ), anche perché il rispetto del testo di legge è obbligatorio per i privati, e facoltativo per altri (scusate, oggi sono molto polemico 😀 ),  è interessante leggere alcuni passi dell’allegato alla Delibera 18-15 del 05/04/2016.

Tre livelli di Analisi

Il progetto di riedificazione, al fine di realizzare interventi compatibili capaci di integrarsi valorizzando il contesto paesaggistico di riferimento, dovrà quindi rapportarsi con i tre livelli di analisi e valutazione di seguito elencati:

  1. Architettonico;
  2. Di prossimità;
  3. Globale.

Per ogni livello (architettonico, di prossimità e globale) vengono riportate, in forma tabellare, le indicazioni per una progettazione volta alla riduzione dell’impatto paesaggistico dei fabbricati.

Questi sono dei principi da seguire, e per fortuna, mantengono salda la libertà e autonomia del progettista nell’individuazione delle scelte.

zona f completamentoIndicazioni per le Varie Zone Urbanistiche

I principi da seguire indicati per i livelli di analisi, vengono accompagnati e dettagliati dalle indicazioni specifiche per ogni zona urbanistica: alcuni schemi grafici aiutano nella comprensione del testo.

Prossimamente, vedremo i dettagli della delibera.

Per ora la trovate qua  Allegato alla Delibera della Giunta Regionale n. 18-15 del 5.4.2016

 

Ing. Enrico Craboledda

 

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