Piano Casa Olbia – Che succede in quel di Olbia ?

Piano Casa Olbia – Scambio di cubatura tra un’impresa e il Comune che acquisisce un’area entro i 300 m dal mare. Ma pare che ci sia il “trucco”

Non c’è trucco, non c’è inganno … venghino siori venghino

piano casa olbia punta salineE invece pare che ci siano sia il trucco che l’inganno.

E’ del primo agosto, infatti, un articolo pubblicato da La Nuova Sardegna che tratta il caso di una convenzione di scambio area/cubatura tra il comune e un’impresa del luogo.

Riepiloghiamo i fatti riportati nel quotidiano:

– la società privata è titolare di una concessione demaniale, con lotto all’interno dei 300 m dalla linea di battigia.

– ai sensi del comma 3 dell’articolo 5 del Piano Casa, la società presenta al Comune di Olbia una proposta di convenzione per la demolizione del vecchio capannone per il ricovero delle imbarcazione. Il comma 3 dell’articolo 5 recita

3. Nel caso di immobili insistenti nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia, ridotta a 150 metri nelle isole minori, ed in aree di particolare valore paesaggistico in prossimità di emergenze ambientali, architettoniche, archeologiche o storico-artistiche, al fine di conseguire la riqualificazione del contesto è consentita, previa approvazione da parte del consiglio comunale e stipula di apposita convenzione, l’integrale demolizione degli stessi ed il trasferimento della volumetria preesistente in altra area situata oltre la fascia dei 300 metri dalla linea di battigia, ridotta a 150 nelle isole minori con destinazione urbanistica compatibile, a condizione che il lotto originario sia ceduto gratuitamente al comune per destinarlo a finalità pubbliche. In tale ipotesi è concesso un incremento volumetrico del 40 per cento in caso di riduzione di almeno il 15 per cento dell’indice di prestazione energetica di cui al decreto legislativo n. 192 del 2005, e successive modifiche ed integrazioni, e un incremento volumetrico del 45 per cento nell’ipotesi di riduzione dell’indice di prestazione energetica di almeno il 20 per cento. La deliberazione del consiglio comunale può prevedere una deroga esclusivamente all’indice di edificabilità e all’altezza, che non può comunque essere maggiore di un piano rispetto agli edifici circostanti ed a condizione che la soluzione progettuale si armonizzi con il contesto paesaggistico in cui è inserito l’intervento.

La convenzione propone, quindi, all’Amministrazione Comunale di Olbia la cessione gratuita dell’area antistante il mare con relativa demolizione del capannone ivi presente, per la costruzione di residenze (nell’articolo si legge “villette … lungo la statale 125”), in altra area di proprietà della stessa impresa ma oltre i 300 m, grazie al trasferimento della cubatura demolita, con l’incremento della stessa del 40%.

– Nel 2011 si stipula la convenzione, che viene onorata dalle parti nel luglio 2012

Ora, sino a qua niente di strano.

Però il quotidiano prosegue

 L’area contesa di Punta Saline, dunque, è a tutti gli effetti di proprietà comunale, ma l’amministrazione di fatto non può disporne.

e poi spiega:  perchè

…  non fa parte dell’area ceduta al Comune una stradina, unica via d’accesso che permette di raggiungere la Marina Punta Saline senza passare per il terreno comunale.

Insomma, io non conosco i fatti, ma stando a quanto riportato dal giornalista de La Nuova Sardegna, ci potrebbe essere qualcosa che non va.

 

Enrico Craboledda

 

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