Legge Urbanistica al Tramonto. Nel frattempo, il Suape…

Legge Urbanistica al Tramonto. 

No, la promessa legge urbanistica non è particolarmente romantica. 

Parlo di tramonto perché rimarrà, con buona probabilità, solo “promessa“.

Se avete seguito i giornali nelle ultime settimane, avrete notato che dopo un primo approccio in aula consiliare, è stata rispedita in commissione.

Che tradotto significa che non verrà portata avanti; almeno non da questo Consiglio Regionale. 

Forse siamo troppo vicini alle elezioni per poter pensare di approvare una legge così importante e impattante.

Nel frattempo il SUAPE…

La Regione Sardegna ha presentato, in diverse date e in diverse località su tutto il territorio regionale, la nuova piattaforma SUAPE che presto (si spera) sostituirà quella attuale.

Per quel poco che è stato mostrato, si possono già percepire notevoli vantaggi (tutti da verificare durante l’utilizzo), che secondo me portano nella giusta direzione.

Integrale compilazione online

Basta con i PDF. Io sinceramente non ne potevo più. 

E i form attuali sono mooolto poco user-friendly. 

La nuova piattaforma pare che abbia una compilazione tramite form, con procedura obbligata e propedeutica, a cascata.

Facciamo un esempio: se metto i miei dati personali o quelli del cliente in un modello, non dovrò ripeterli in ogni modello. E così l’operatore comunale che si occupa della verifica formale, non dovrà controllare in ogni modello che io non abbia effettuato dimenticanze o errori di battitura.

Altro esempio: se indico la presenza di una zona tutelata, non posso portare avanti l’istanza se non compilo il modello per l’autorizzazione paesaggistica. In questo modo, si dovrebbero ridurre sensibilmente le pratiche incomplete di tutti gli elementi necessari alla loro valutazione.

E così via.

Questo ha l’enorme vantaggio di ridurre la percentuale di pratiche compilate male o in modo incompleto.  E ha l’enorme vantaggio di eliminare (o ridurre notevolmente) il carico di lavoro di chi si occupa, all’interno del Comune, della verifica formale dell’istanza.

Lo svantaggio è che la procedura, essendo rigida, avrà difficoltà ad adattarsi a quei casi che non sono nè carne nè pesce, e che in edilizia sono più frequenti di quanto non si immagini.

Mantenimento delle vecchie istanze online

Il nuovo portale andrà a sostituire integralmente quello attualmente esistente. 

Un aspetto molto positivo è che le vecchie istanze presentate, rimarranno a disposizione sia per l’utente pubblico che per il Comune per la consultazione. 

Rivisitazione del sistema di gestione delle procure

La presentazione a cui ho assistito si è limitata a dire che c’è stato input, da parte della Regione, alla revisione del sistema di procure. 

Non so bene come sarà, ma ritengo che la gestione attuale non risponda alle necessità odierne.

Integrazione con diversi sistemi esterni

Altro aspetto interessante è l’integrazione con altri sistemi informativi esterni. 

Per quel poco che ho sentito, hanno parlato di integrazione con PagoPA, con l’Anagrafe Strutture Ricettive, con il modulo del Sistema Informativo dell’Ambiente, con lo Sportello Unico dei Servizi per Strutture Sanitarie e Socio-Sanitarie, e con Comunica della Camera di Commercio.

Inoltre renderanno disponibili dei servizi di comunicazione via web, per integrare il nuovo SUAPE con eventuali altri servizi esterni del Comune.

Nuova Legge di supporto

Conosciamo tutti la triste e drammatica situazione di alcuni SUAPE comunali.

Sono diversi, infatti, gli uffici comunali che hanno dei forti ritardi sul controllo delle istanze e sulla convocazione delle conferenze. Si parla di alcuni comuni con ritardi di oltre un anno dalla presentazione.

Se già il nuovo sistema dovrebbe velocizzare il controllo formale delle istanze, riducendo notevolmente il carico di lavoro del Comune in questa fase e quindi le tempistiche garantite al cittadino, d’altra parte c’è all’attenzione del Consiglio Regionale (stante a quanto raccontato durante l’incontro pubblico) una proposta di legge per prevenire le situazioni di forte ritardo e garantire la certezza delle tempistiche ai cittadini.

Ing. Enrico Craboledda

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