Piano Casa Lupi – Primo approfondimento

Si parla tanto del nuovo Piano Casa Lupi proposto dal Governo Renzi. Vediamo di cosa si tratta

Cagliari_fonsardaSi sente tanto parlare nelle tv e nei giornali del nuovo Piano Casa proposto dal Governo Renzi, e ribattezzato Piano Casa Lupi, per via della sua paternità.

Ma cosa prevede?

Il Piano Casa Lupi prevede interventi per 1 miliardo e 741 milioni di euro finalizzati al raggiungimento di 3 obiettivi:

 

  1. sostegno all’affitto a canone concordato

  2. ampliamento dell’offerta di alloggi popolari

  3. sviluppo dell’edilizia residenziale sociale

Vediamo nel dettaglio le varie misure assunte

Il Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione è stato “foraggiato” di ulteriori 100 milioni di euro. I precedenti 100 milioni del Fondo diventano così 200, di cui metà per il 2014 e metà per il 2015. Cambia anche la disciplina del fondo, la quale ora prevede la possibilità di creare Agenzie Locali (o simili) che siano da garanzia per i mancati pagamenti e per i danni agli alloggi.

Anche il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, è stato rimpinguato con ben 226 milioni di euro, per gli anni 2014-2020. Praticamente è stato resto “strutturale”.

Cedolare Secca: una previsione per favorire nel mercato l’ingresso degli immobili sfitti è la riduzione dell’aliquota della cedolare secca, che passa dal 15% al 10% per gli anni 2014-2017.

Cagliari_2Edilizia Residenziale Pubblica: all’interno del Piano Casa Lupi è prevista la creazione di un Piano di recupero di immobili e alloggi di Edilizia residenziale pubblica, finalizzato alla ristrutturazione e adeguamento impiantistico, energetico e antisismico di 12000 alloggi; il tutto finanziato con 400 milioni di euro.  Altri 67,9 milioni di euro saranno destinati al recupero di altri 2300 unità per le categorie sociali disagiate

Sempre in materia di Edilizia Residenziale Pubblica, si cerca di favorire l’acquisto degli alloggi ex IACP agli inquilini: sarà costituito un Fondo destinato alla concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti per l’acquisto degli alloggi, per un totale di 113.4 milioni (ripartiti in eguali quote annuali di 18,9 milioni/anno, dal 2015 al 2020)

Ancora, maggiori detrazioni fiscali spetteranno, per gli anni 2014, 2015 e 2016, ai soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale:

  • 900 euro per redditi inferiori a 15 493.71 €
  • 450 euro se inferiore a 30 947.41 €

Occupazione abusiva: per le occupazioni abusive, non potranno più essere concesse nè la residenza nè l’allaccio ai pubblici servizi.

Bonus Mobili: la spesa per acquisto di mobili a seguito di ristrutturazione potrà essere superiore alla spesa della stessa ristrutturazione, fermo restando il tetto massimo di 10 mila euro.

 

Insomma, tante novità. Di certo molto differenti dall’attuale Piano Casa.

Enrico Craboledda

 

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