Possibile Proroga di Sei Mesi con Interpretazione Autentica del PPR ?

Di tutto, un po’.

E’ quello che abbiamo letto nei giorni scorsi nei quotidiani locali (online), senza però capire tanto su quale sia l’oggetto del contendere.

Ho provato ad approfondire e prima di vedere che cosa è emerso, facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire quale sia l’attuale stato dell’arte.

Dati Oggettivi

I dati oggettivi, ad oggi, sono:

  • il Piano Casa (ampliamenti volumetrici/sottotetti/soppalchi) sono in scadenza tra meno di un mese (30/6/2020).
  • Il DL approvato in giunta, e promesso in approvazione entro i primi mesi del 2020, non è dato sapere se e quando sarà discusso
  • (I Consiglieri sia di maggioranza che opposizione) Sono tutti d’accordo sulla proroga del piano casa
  • A meno di un mese dalla scadenza, il DL approvato in giunta non sarà discusso per via dell’iter lungo e complesso che potrebbe avere, visti i numerosi temi “caldi” presenti e toccati al suo interno

Notizie Recenti

Le notizie recenti in materia di proroga del Piano Casa Sardegna con le eventuali modifiche, sono state:

Se avete voglia di approfondire, leggeteli.

Se non avete voglia, possiamo estrapolare due concetti che interessano il Piano Casa e quel che ci si può aspettare:

  • il primo concetto è che si parla di proroga alla legge attuale senza grandi modifiche
  • il secondo è che oltre alla proroga, c’è in discussione qualche punto che va a modificare il PPR

Proposta di Legge discussa in Commissione

La Proposta di Legge discussa l’altro giorno in commissione e ampiamente contestato negli articoli sopra linkati, si compone di tre articoli.

Vi riporto il testo integrale della proposta:

Modifiche alla legge regionale 20 dicembre 2019, n. 22 (Modifiche alla legge regionale n. 8 del 2019
(Proroga di termini)) e norme di interpretazione autentica del Piano paesaggistico regionale

Art. 1 Modifiche alla legge regionale n. 22 del 2019 (Proroga di termini)

  1. Nel comma 1 dell’articolo 1 della legge regionale 20 dicembre 2019. n. 22 (Modifiche alla legge regionale n. 8 del 2019 (Proroga di termini)) le parole “30 giugno 2020” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2020”.

Art. 2 Interpretazione autentica di norme di pianificazione paesaggistica

  1. Il Piano paesaggistico regionale (PPR), primo ambito omogeneo, e le relative Norme tecniche di attuazione (NTA), approvati con il decreto del Presidente della Regione 7 settembre 2006, n. 82, dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 26 marzo 2008, n. 63 (Ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in relazione al paesaggio), il cui articolo 2, comma 1, lettera e), ha sostituito l’articolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), si interpreta nel senso che sono in ogni caso sottratti alla pianificazione congiunta tra Regione autonoma della Sardegna (RAS) e Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT) i beni paesaggistici diversi da quelli di cui all’articolo 143, comma 1, lettere b), c) e d) del medesimo decreto legislativo n. 42 del 2004, sui quali la Regione esercita le funzioni amministrative ad essa trasferite dall’articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 1975, n. 480 (Nuove norme di attuazione dello statuto speciale della regione autonoma della Sardegna), e delegate dall’articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1979, n. 348 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la Sardegna in riferimento alla L. 22 luglio 1975, n. 382, e al D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616).
  2. La previsione del comma 1 si applica, in particolare, a:
    • a) la fascia costiera di cui all’articolo 17, comma 3, lettera a) delle NTA al PPR, come definita dall’articolo 19, disciplinata dall’articolo 20;
    • b) i beni identitari di cui all’articolo 2, comma 1, lettera e), delle NTA al PPR, come definiti dall’articolo 6, comma 5, disciplinati dall’articolo 9;
    • c) le zone agricole, l’edificato in zona agricola come definito dall’articolo 79 delle NTA al PPR e l’edificato urbano diffuso come definito dall’articolo 76 delle NTA al PPR.
  3. L’eccezione al divieto di realizzazione di nuove strade extraurbane di dimensioni superiori alle due corsie, contenuta nell’articolo 20, comma 1, lettera b), punto 1), della NTA al PPR, si interpreta nel senso che è esclusa da tale divieto ogni opera il cui procedimento di realizzazione, con riferimento alla data di approvazione del PPR, si trovi a uno stadio di avanzamento nel quale è in corso la procedura di valutazione di impatto ambientale, nonché le opere che si trovino a uno stadio più avanzato. La medesima eccezione si interpreta nel senso che, se l’opera aveva le caratteristiche per essere esclusa dal divieto alla data di approvazione del PPR, continua a essere esclusa dal divieto anche in caso di variante, purché le caratteristiche generali e identificative dell’intervento non siano mutate, tenendo anche conto dell’articolo 46, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità (Testo A)).
  4. L’asse viario Sassari-Alghero e, in particolare, la realizzazione nello sviluppo geometrico a quattro corsie del lotto n. 1, costituisce un’infrastruttura determinante per assicurare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi dell’articolo 143, lettera h), del decreto legislativo n. 42 del 2004 ed assume carattere strategico, essendo di preminente interesse nazionale e regionale. A tale infrastruttura, la cui progettazione a quattro corsie a tutti gli effetti coincide, nelle sue caratteristiche generali e identificative, con quella già sottoposta con esito favorevole alle pregresse valutazioni di impatto ambientale e autorizzazioni paesistico-ambientali, si applicano pertanto le deroghe previste nell’ articolo 20 comma 1, lettera b), punto 1) della NTA al PPR.

Art. 3 Entrata in vigore

  1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

Concetti Chiave

1 – Proroga del Piano Casa di sei mesi

L’articolo 1 propone una proroga di altri sei mesi del piano casa attuale.

I termini previsti in scadenza per il 30 giugno 2020 sarebbero, in caso di approvazione, posticipati al 31 dicembre 2020.

E su questo, come si legge in tutti gli articoli linkati sopra, sono tutti d’accordo: rossi, blu, verdi, e gialli (ho dimenticato qualche colore? 🙂 )

2 – Interpretazione Autentica del PPR

Non voglio entrare nel merito tecnico di quanto contenuto nell’articolo 2, in quanto si tratta di una proposta, che analizzeremo solo una volta approvata.

E non voglio nemmeno entrare nel merito sul potenziale impatto positivo o negativo, che tale articolo avrà sul territorio e sull’economia.

Quel che mi fa specie, è che i concetti trattati, diametralmente opposti a quanto fino ad ora applicato, non passano per un cambio di norma ma per una sua “interpretazione autentica“.

E’ un po’ come dire:

Fino ad oggi, cari uffici ed entri preposti, non avete saputo leggere e capire la norma.

Proviamo noi a spiegarla in modo più chiaro.

Quindi: o fino ad oggi gli uffici non hanno veramente capito nulla, oppure questa più che una interpretazione è una modifica.

Le criticità di un passaggio di questo tipo sono molteplici: mi “suona” strano che l’interpretazione autentica sul “come” si applica una norma, sia spiegata da chi non l’ha scritta.

Al di là del contenuto dell’articolo 2 (che ripeto, non valuto nel merito perché non sono abbastanza documentato, nè ho una visione di insieme che mi consente di farmi un parere completo), provare a forzare determinati concetti con passaggi “interpretativi” può portare solo all’ennesima impugnazione davanti alla Corte Costituzionale per i dubbi di legittimità.

Un po’ come il discorso della Sentenza della Corte Costituzionale 189/2016, che, al netto di quanto contenuto nel testo della pronuncia, ha di fatto generato cittadini di serie A e cittadini di serie B:

  • chi ha ottenuto l’autorizzazione prima della 189/2016 ha effettuato il piano casa in contesti paesaggistici “particolari”
  • per tutti gli atri, picche.

In Sintesi

Non ci resta che attendere ancora.

A distanza di meno di un mese dalla scadenza possiamo ipotizzare che:

  • la proroga dell’attuale legge è concretamente tanto possibile quanto probabile
  • eventuali diatribe politiche si concentrano solo sull’interpretazione del PPR