Spazio Parcheggio, Monetizzazione Parcheggio e Piano Casa.

E’ una delle domande più frequenti che ricevo. Quando è dovuto, perché è dovuto, e quanto “costa” la monetizzazione del parcheggio per il Piano Casa

“Ingegnere, mi hanno detto che devo pagare il parcheggio per “fare” il piano casa. “

Ah … se solo avessi ricevuto un euro per ogni volta che mi hanno posto questa domanda…

Perché è dovuto lo spazio parcheggio?

La necessità di destinare degli spazi parcheggio quando si realizza un volume con il piano casa è dettato dalla legge “Tognoli” n. 122/1989, la quale impone che, per ogni 10 mc di volume realizzato, sia necessario destinare 1 mq di superficie a parcheggio.

Precisamente, il comma 2 dell’articolo 2 della Legge 122/1989 , recita

Nelle nuove costruzioni ed anche nelle aree di pertinenza delle costruzioni stesse, debbono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni dieci metri cubi di costruzione

L’operazione è quindi semplice

ogni 10 mc di volume  ==> 1 mq di parcheggio

Per quanto semplice, riporto un esempio di calcolo affinchè sia chiara la sua applicazione.

La mia casa ha un volume di 300 mc

Se eseguo un ampliamento del 30% ==> 300 x 0.3 = 90 mc

Spazio da destinare a parcheggio 90 mc * 1 mq / 10 mc = 9 mq

Quando è dovuto lo spazio parcheggio?

Come detto sopra, le nuove superfici da destinare a spazio parcheggio sono necessarie per tutte le nuove costruzioni, ivi incluse gli ampliamenti volumetrici.

Per capire se è necessario monetizzare il parcheggio, acquistarlo, o se sono sufficienti gli spazi già esistenti, si opera come segue:

  • si verificano le superfici di parcheggio esistenti, di proprietà, ivi incluse le quote millesimali degli spazi di manovra
  • si verifica che vi siano superfici in eccedenza, rispetto alle superfici necessarie del volume esistente, secondo la legge Tognoli
  • si verifica che, questa superficie in eccedenza sia necessaria a soddisfare il volume in progetto; qualora non lo fosse, si può acquistare un parcheggio (poco distante dalla propria abitazione) o pagare il corrispettivo monetario (c.d. “monetizzazione”) al comune

Riprendendo l’esempio di calcolo di prima

  • Volume esistente: 300 mc
  • Ampliamento 90 mc
  • Totale Volume = 300 + 90 = 390 mc
  • Totale spazio parcheggio richiesto = 390 / 10 =  39 mq

Se i parcheggi di proprietà, a cui si somma la quota millesimale dello spazio di manovra, è superiore a 39 mq, non dovrò pagare nulla e i parcheggi esistenti sono sufficienti per soddisfare il nuovo volume in ampliamento.

Qualora, invece, i parcheggi esistenti siano inferiori a 39 mq, allora dovrò pagare la differenza mediante corrispettivo monetario

Quanto “Costa” la Monetizzazione del Parcheggio ?

Il costo della monetizzazione del parcheggio è variabile.

Ogni Amministrazione Comunale può decidere il corrispettivo monetario specifico da richiedere, che può variare anche in relazione alla zona urbanistica.

Per provare da dare un’ordine di grandezza, l’ultimo aggiornamento del Comune di Cagliari ha portato il corrispettivo specifico a circa 320 €/mq

Riprendendo sempre lo stesso calcolo:

  • Totale spazio parcheggio richiesto = 390 / 10 =  39 mq
  • Spazio parcheggio di mia pertinenza = 35 mq
  • Totale parcheggio da monetizzare = 39 – 35 = 4 mq

La teoria direbbe  4 mq * 320 €/mq = 1280 €

Molti comuni richiedono comunque  il pagamento dello “stallo minimo”, ovvero la monetizzazione dei 12.5 mq a cui vanno sommati gli spazi di manovra . Questo perché le somme pagate per la monetizzazione dei parcheggi dovrebbero essere spese dall’Amministrazione per la realizzazione di nuovi parcheggi.

Tale richiesta deriva dall’articolo 12 della L.R. 8/2015, che inserisce l’articolo 15.quater nella L.R. 23/85:

“Art. 15 quater (Parcheggi privati)

1. Nelle nuove costruzioni, nel riattamento di fabbricati in disuso da più di dieci anni e nelle modifiche di destinazione d’uso urbanisticamente rilevanti, devono essere riservate aree per parcheggi privati nella misura minima di 1 metro quadro per ogni 10 metri cubi di costruzione e, comunque, in misura non inferiore a uno stallo di sosta per ogni unità immobiliare.

2. Nei frazionamenti di unità immobiliari esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, devono essere riservate aree per parcheggi privati nella misura minima di 1 metro quadro per ogni 10 metri cubi di costruzione e, comunque, in misura non inferiore a uno stallo di sosta per ogni unità immobiliare ulteriore rispetto all’originaria.

3. Ai fini della determinazione delle superfici per parcheggi privati si computano anche gli spazi necessari alla manovra del veicolo.

4. Lo stallo di sosta deve avere dimensioni minime di 2,50 metri per 5,00 metri.

5. Le prescrizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano agli immobili esistenti ubicati in zona urbanistica omogenea A.

6. Nel caso di modifiche di destinazioni d’uso e di frazionamento di unità immobiliari, per i fabbricati esistenti alla data del 7 aprile 1989, qualora sia dimostrata l’impossibilità di reperire spazi idonei da destinare al soddisfacimento dei requisiti previsti dai commi 1 e 2, l’intervento è consentito previo pagamento di una somma equivalente alla monetizzazione delle aree per parcheggi, da determinarsi con deliberazione del consiglio comunale. I relativi introiti costituiscono entrate vincolate per la realizzazione di nuove aree da destinare a parcheggio pubblico, da individuarsi con deliberazione del consiglio comunale.”.

Ing. Enrico Craboledda

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