Villa Certosa, Campi da Golf, Modifiche alla L.R. 8/2015… è Primavera!

Villa Certosa, Campi da Golf, Modifiche alla L.R. 8/2015... è Primavera! 1

Villa Certosa, Campi da Golf, Modifiche alla L.R. 8/2015… è Primavera!

Dopo un lungo letargo, con la primavera si riprende a parlare di Piano Casa. Dal progetto di ampliamento di Villa Certosa, ai campi da golf per il settore turistico, alle proposte di modifica della L.R. 8/2015. La Primavera è arrivata!

Eh sì, sembra che con l’arrivo del primo sole, e delle prime giornate di primavera, qualcosa si sia svegliato.

Niente di che, sia chiaro; possiamo dire, però, che dopo mesi di lungo letargo, si sente parlare di Piano Casa.

Partiamo dalla notizia tecnicamente meno interessante (forse): Ampliamento Volumetrico a Villa Certosa.

Villa Certosa

villa certosaLa Nuova Sardegna riporta l’articolo, nel quale ci informa che

 … la dimora di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo è stata oggetto ieri mattina di un sopralluogo da parte dell’ufficio tecnico del comune di Olbia. La ragione? Un progetto presentato per la realizzazione di un locale ad uso lavanderia-stireria. Nulla di anomalo, a parte l’originalità del fatto che il locale è interrato … 

E  ancora:

… Piano casa a Villa Certosa. Il locale interrato da adibire a lavanderia-stireria costituisce una variante in corso d’opera rispetto al progetto principale che consiste nella parziale demolizione e ricostruzione con ampliamenti volumetrici (per un massimo del 20%), previsti dal Piano casa, di un edificio che si trova in superficie. … 

Al di là dell’immobile, che suscita notizia solo per il proprietario e i suoi pregressi, nulla di veramente interessante in materia di Piano Casa (inutile ragionare su un progetto che non si conosce!)

Mah … andiamo avanti.

Campi dal Golf e Variante alla L.R.8/2015

campi da golf in SardegnaSembra che la primavera abbia sortito, veramente, la fine dell’effetto letargo per le proposte di legge in materia.

Troviamo, sempre proposte dall’attuale minoranza, due proposte di legge:

  • la prima riprende la norma sui campi da golf, abrogata dall’attuale governo regionale
  • la seconda propone una nuova modifica all’articolo 43 Posizionamento delle strutture al servizio della balneazione della  L.R. 8/2015; si legge nella relazione dei proponenti :

… nei comuni sprovvisti di Piano di utilizzo dei litorali (PUL), il posizionamento di strutture a servizio della balneazione è ammesso nella fascia dei 300 metri per una durata non superiore ai novanta giorni. L’articolo 43 della legge regionale n. 8 del 2015, al comma 1 fa decorrere l’efficacia di detta modifica dal 31 dicembre 2016. L’applicazione di questa norma produrrà, quindi, i suoi effetti a partire dalla stagione balneare 2017, nel corso della quale gli operatori titolari di concessioni balneari nei comuni che non si sono dotati del PUL potranno installare le strutture al servizio della balneazione solo per novanta giorni contro i dodici mesi di cui di fatto hanno goduto fino a oggi … 

…Male il Piano Casa

Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica Aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.

Ed infine, ecco che l’Unione Sarda ci ricorda (e ci riporta al)la triste realtà titolando:

Mattone, timidi segni di ripresa Compravendite ok, male il Piano casa

Ma noi siamo come i calabroni: non lo sappiamo, e continuiamo a volare!

 

 

… buon week-end a tutti

Ing. Enrico Craboledda

PS: è stato ampiamente dimostrato che l’aforisma del calabrone, è una bufala.

 

UrbisMap Aree Percorse da Incendi 2005 2014

sardegna aree incendiate

UrbisMap Aree Percorse da Incendi 2005 2014

Pubblicate all’interno di UrbisMap anche le aree percorse da incendi, degli anni dal 2005 al 2014.

Passo passo … piano piano … il nostro grande geo-dabatase prende forma.

sardegna aree incendiate
Aree Percorse da Incendi

La pubblicazione delle Aree Percorse da Incendi rappresenta un tassello molto importante: la consultazione della propria area di interesse tramite UrbisMap è sempre più completa!

Un classico esempio di utile consultazione, tramite UrbisMap, delle aree percorse da incendi è nelle le zone agricole: prendiamo il caso delle nuove costruzioni in agro.

 

Sappiamo che, per poter edificare in zona agricola, esistono delle condizioni necessarie, quali, ad esempio la superficie minima del lotto.

La valutazione della sola superficie minima, però, non è di per sè sufficiente per poter valutare effettuare una valutazione in modo serio e concreto: non possono essere trascurati altri aspetti, disciplinati dai vari piani regionali, quali quello idrogeologico, quello storico, quello paesaggistico, la vicinanza con beni archeologici, ecc… e in ultimo, ma non per questo meno importante, è necessario sapere se il lotto è stato attraversato da incendio negli ultimi anni.

Esiste, infatti, il vincolo di inedificabilità per le aree percorse da incendi, come indicato dall’ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N. 36/46 DEL 23.10.2001 della Regione Sardegna.

Solo una visione completa e di insieme può essere veramente utile.

Oggi è possibile effettuare questa verifica, come piace a me: in modo semplice, veloce ed efficace 🙂

Puoi provare direttamente anche tu.

Clicchi sull’immagine sottostante, ti registri, ed inizi la consultazione.

sardegna aree incendiate
Sardegna Aree Percorse da Incendi

Non dimenticate di farmi sapere che ne pensate.

Più feedback raccogliamo, più riusciremo a migliorare UrbisMap 🙂

 

Ing. Enrico Craboledda

 

Scadenza Piano Casa Sardegna 2016

Scadenza Piano Casa Sardegna 2016 2

Scadenza Piano Casa Sardegna 2016

Il termine per la presentazione delle istanze è fissato per il 31 dicembre 2016: inizia il conto alla rovescia?

31 dicembre 2016 … Iniziamo il countdown?

bicchiere_sempre_pienoLo so, mancano “ancora” 9 mesi.

O mancano “solo” 9 mesi?

Che vediamo il bicchiere mezzo pieno, o mezzo vuoto , rimane solo un dato: mancano 9 mesi

9 mesi al termine indicato dal comma 1 dell’articolo 37 della L.R. 8/2015

1. Le disposizioni di cui al presente capo si applicano fino all’entrata in vigore della nuova legge regionale in materia di governo del territorio e comunque non oltre il 31 dicembre 2016.

Perchè parlare di Conto alla Rovescia?

Credo che sia lecito iniziare a contare i giorni per diversi motivi:

In primis, perchè sappiamo che l’attuale amministrazione regionale sta lavorando ad una nuova legge urbanistica, la consultazione della quale era attesa, per un dialogo con le professioni tecniche, ormai da quasi un anno.

Questa nuova legge in materia era già stata anticipata sia in qualche uscita pubblica dell’Assessore Erriu (e del suo staff); inoltre questo aspetto veniva già anticipato nella stessa Legge Regionale 8/2015, il cui comma 1 dell’articolo 37 sopra riportato dice testualmente

 fino all’entrata in vigore della nuova legge regionale in materia di governo del territorio e comunque non oltre il 31 dicembre 2016.

Un secondo motivo è rappresentato dal fatto che, questa legge, non pare aver generato i risultati desiderati: infatti se il numero di interventi edilizi non è  stato molto interessante, come si può sperare di  ottenere un “… miglioramento del patrimonio esistente” ?

Eh si, perchè è proprio questo il titolo del Capo I “in scadenza” al 31/12/2016 :

Norme per il miglioramento del patrimonio esistente

Ci sarà una proroga?

Boh 🙂

Per ora vi posso dire che esiste solo una proposta di modifica alla legge (proposta dall’opposizione!), le cui novità si possono riassumere in:

  • gli interventi di manutenzione straordinaria estesi alle parti anche strutturali dell’edificio, degli impianti, ecc… passerebbero per gli interventi realizzabili previa comunicazione di inizio lavori (e non SCIA come prevede la legge attuale)
  • per le costruzioni in agro, possibilità di raggiungere la superficie minima con l’utilizzo “di più corpi aziendali”
  • recupero dei sottotetti: non più solo per i tetti con pendenza minima del 20%, ma per tutte le inclinazioni
  • possibilità di monetizzazione anche per interventi il cui spazio di parcheggio necessario ecceda i 20 mq

E’ solo una proposta, quindi inutile approfondire oltre.

In conclusione

 Tra poco e nulla. Meglio poco.

Insomma, chi ha intenzione di ampliare il proprio immobile, meglio che non si attardi troppo.

Ing. Enrico Craboledda

 

UrbisMap Aggiunto il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali PSFF

Piano Stralcio Fasce Fluviali Urbismap PSFF Sardegna

UrbisMap Aggiunto il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali PSFF

Piccoli grandi aggiornamenti. Abbiamo inserito il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (della Sardegna) all’interno di UrbisMap. Sempre più informazioni, sempre con 1 solo click 🙂

Piccolo aggiornamento del sistema. Grande valore aggiunto per l’informazione inserita.

Abbiamo inserito all’interno di UrbisMap il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali ( PSFF )

Piano Stralcio Fasce Fluviali Urbismap PSFF Sardegna
UrbisMap – Piano Stralcio Fasce Fluviali PSFF Sardegna

In questo modo, chiunque usi il nostro servizio (gratuito!) può ottenere le informazioni sempre più complete e aggiornate sul punto di proprio interesse.

E la cosa che più ci preme è che queste informazioni siano sempre disponibili, per tutti,  e a portata di click.

Ad oggi, infatti, è possibile consultare diversi piani regionali, quali il Piano Assetto Idrogeologico (PAI), il Piano Paesaggistico Regionale (in fase di completamento), il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (che integra il PAI .

E numerosi piani urbanistici comunali:

PUC AIDOMAGGIORE  PUC ASSEMINI PUC BONORVA
 PUC CAGLIARI PUC CASTIADAS PUC DOLIANOVA
 PUC ELMAS PUC GUASILA  PUC QUARTU SANT’ELENA
 PUC SAN SPERATE PUC SEDILO  PUC SELARGIUS
 PUC SEUI PUC SINNAI  PUC SODDI’
 PUC SORSO PUC VALLERMOSA  PUC VIDDALBA
 PUC VILLASALTO

Per mostrarvi quanto sia semplice ottenere le informazioni territoriali (norma urbanistica, norme regionali e vincolistica!), ecco un piccolo video dimostrativo 🙂

Per utilizzare UrbisMap è semplice.

  1. Accedi a www.urbismap.it
  2. Ti registri
  3. Ricevi nella tua email il link per accedere

Qualora il Piano del comune di tuo interesse non fosse ancora presente all’interno di UrbisMap, puoi aiutarci ad inserirlo.

Come possiamo inserire il PUC del tuo comune?

E’ molto semplice:

E’ sufficiente metterci in contatto con l’amministrazione comunale, il cui unico onere sarà quello di fornire i file del puc (in formato .shp  o .dwg)  . 🙂

Il servizio è gratuito, e i primi comuni “pilota” che hanno aderito sono: Assemini, Sinnai, Mamoiada, Lodine e …  tanti altri in arrivo.

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Detrazione Volumi Condonati dall’Ampliamento Volumetrico

Detrazione Volumi Condonati dall'Ampliamento Volumetrico 3

Detrazione Volumi Condonati dall’Ampliamento Volumetrico

I volumi condonati devono essere detratti dall’ampliamento volumetrico calcolato o ammissibile?

Ho il piacere di condividere con voi un quesito, a mio avviso molto interessante, al quale ho provato a dare la mia chiave di lettura.

Prima di partire con la domanda in questione, mi scuso per l’assenza di quest’ultimo periodo.

No, non mi sono dimenticato di voi ( 😀 ); la causa è da ricercarsi nel progetto UrbisMap.

Che cos’è UrbisMap ?

UrbisMap Tutti i Piani e Le Normative Disponibili. Subito.è un servizio web che permette la consultazione dei piani urbanistici, paesaggistici e di tutti i piani del territorio, direttamente online.

E questa consultazione avviene in modo semplice, veloce ed efficace. In un click!

E’ online in via sperimentale; se avete il piacere di provarlo è sufficiente registrarvi su www.urbismap.it

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UrbisMap – Tutti i Piani e Le Normative Disponibili. Subito.

Ma torniamo al nostro quesito, in materia di Piano Casa Sardegna L.R. 8/2015.

Il caso

Buongiorno.  
Applicando il nuovo piano casa dovremo verificare le disposizioni dell’art. 36 comma 2.
Il volume di un fabbricato ammonta a mc 478, di cui 60 mc condonati.
in sede di calcolo, si potrebbe ampliare per 143 mc (478*0,30)…
ora dovendo detrarre i 60mc condonati, a vostro parere. si detraggono dai 143 calcolati o dai 120 ammissibili?

Un privato intende ampliare il volume del proprio immobile (478 mc)

Il potenziale ampliamento, nel caso in oggetto, è del 30% ==> 473 x 0.3 = 143,40 mc

Questi 143 mc eccedono la quota massima realizzabile, indicata in 120 mc.

Durante gli anni, nell’immobile, è stato effettuato un abuso di 60 mc (compresi nei 478 mc di sopra). Tale volume (prima) abusivo, ha ottenuto regolare concessione in sanatoria.

L’articolo 36 “Disposizioni Comuni”, al comma 2, recita:

2. I volumi oggetto di condono edilizio sono computati nella determinazione del volume urbanistico cui parametrare l’incremento volumetrico, ma sono detratti dall’ammontare complessivo dell’incremento volumetrico calcolato.

Blackboard with mathematics sketches - vector illustrationSecondo quanto indicato, i 60 mc condonati sono stati correttamente inclusi nei 478 mc su cui è stato calcolato l’ampliamento ammissibile; ma ora vanno detratti.

Il dubbio dello scrivente:

Vanno detratti dai 143 mc calcolati, o dai 120 mc max ammessi dal Piano Casa?

A mio avviso la risposta è nella lettura del comma 2.

Il testo del comma 2 dice che questi volumi devono essere “detratti dall’ammontare complessivo dell’incremento volumetrico calcolato” (nel nostro caso i 143 mc).

Credo che se il legislatore avesse voluti detrarli dai 120 mc, avrebbe specificato che tali volumi “sono detratti dall’ammontare ammissibile dell’incremento volumetrico“.

Per chiudere,

143 mc (calcolati) – 60 mc (condonati) = 83 mc < 120 mc (ammissibili)

 

Siete d’accordo? Ditemi che ne pensate

Ing. Enrico Craboledda

 

Interventi di Demolizione Ricostruzione – Piano Casa 2015 2016

IL CONDOMINIO LUXURY DI PININFARINA A SINGAPORE

Interventi di Demolizione Ricostruzione con il nuovo Piano Casa 2015 2016

Alcune considerazioni per gli interventi di ” Demolizione Ricostruzione ” con la nuova L.R. 8/2015.

Nell’ultimo periodo ho ricevuto alcune richieste di chiarimenti in merito all’articolo 39 della L.R. 8/2015, relativo agli interventi di demolizione e ricostruzione.

L’articolo si intitola “Rinnovo del patrimonio edilizio con interventi di demolizione e ricostruzione“, ed insieme al comma 1 esplicita quello che è l’obiettivo dell’articolo stesso: promuovere il rinnovo del patrimonio edilizio esistente.

E’ composto di 15 commi, che disciplinano il “come, dove, quanto e quando” è possibile usufruire delle possibilità offerte dall’articolo 39.

Dall’analisi che segue, in alcuni casi emerge anche la domanda “perchè?!?“.

Cercherò di riassumere ed argomentare i vari commi

  1. Obiettivo: rinnovo del patrimonio edilizio esistente
  2. Il proponente la demolizione può avere un credito fino al 30% del volume demolito. Previa apposita delibera comunale. (Perchè!?!?!)
  3. Se la ricostruzione avviene nello stesso lotto, la delibera stabilisce i parametri dell’intervento, e consente la deroga solo al superamento degli indici volumetrici (quindi tutti gli altri parametri di distanze, altezze, rapporti di superfici, ecc … non saranno derogabili).
    Nelle zone E e H non sono ammesse deroghe alle disposizioni regionali : che si traduce nel pieni rispetto delle norme del PPR, con rispetto di superfici minime (3 ha per l’agro), ecc…
  4. Se la ricostruzione avviene in altro lotto, la delibera conterrà l’area di trasferimento e i relativi parametri urbanistici da rispettare.
  5. Su lotti inferiori a 500 mq, o con meno di 2000 mc, è possibile non passare per la delibera comunale, ampliando solo del 15%. In questo caso è ammessa la deroga agli indici e alle altezze. Sempre nessuna deroga per le zone E e H.
  6. E’ possibile applicare l’articolo agli edifici realizzati entro il 30/04/2015. In caso di condono o accertamento, è necessario concludere prima l’iter.
  7. I calcoli del volume esistente su cui calcolare la percentuale di ampliamento si effettuano con le regole di calcolo attuali anche per i nuovi edifici ( previste dal decreto assessoriale n. 2266/U del 1983 )
  8. Nel caso di demolizione e ricostruzione sullo stesso lotto, la delibera decide sulla sistemazione di eventuali ulteriori manufatti presenti
  9. Nel caso di demolizione e ricostruzione su altro lotto, il privato garantisce, a propria cura e spese, la sistemazione dell’area originaria, secondo le indicazioni impartite dall’amministrazione comunale
  10. demolizione-ricostruzione-direttiva-edifici-a-energia-quasi-zeroIl comma 10 fornisce alcune caratteristiche che deve avere il nuovo edificio:
    • ad energia quasi zero ( edificio ad altissima prestazione energetica il cui
      fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo, ed e’ coperto in misura
      significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in situ)
    • riuso di acque piovane e reflue
    • ascensore, se pluri-immobiliare e con due livelli fuori terra
    • realizzato per almeno il 50% con materiale di bioedilizia
  11. Il credito volumetrico si somma alla ordinaria capacità edificatoria
  12. La proposta da portare in delibera deve avere tutti gli elaborati tecnico-grafici tipici di un’opera pubblica e, prima della delibera, deve ottenere la positiva valutazione dell’ufficio comunale
  13. Questo articolo non si applica a:
    • immobili successivi alla legge, o che successivamente alla sua entrata in vigore abbiano subito opere significanti
    • che hanno già effettuato ampliamenti tramite l’articolo 5 del “vecchio” piano casa
    • esclusi da apposita delibera comunale, per ragioni storiche, architettoniche o urbanistiche
    • che ricadono entro i 300 mt (fatte salve le zone A, B, C, D e G)
    • che ricadono in aree di particolare valore paesaggistico, o di pericolosità idrogeologica, di emergenze ambientali o fasce di rispetto
  14. Per edifici in centro matrice, se in zona A l’intervento è subordinato al Piano Particolareggiato del Centro Storico, se in altra zona urbanistica è subordinato alla delibera comunale nel quale venga riconosciuto in contrasto con il contesto
  15. E’ applicabile anche nella fascia di 300 m dal mare nelle zone E, F, G e H. Secondo le linee guida regionali.

I commi sopra riportati sono un riassunto molto veloce, quindi chiunque debba applicarli per un intervento, li prenda dal testo di legge.

Possiamo però fare alcune considerazioni.

Sui lotti inferiori a 500 mq (o 2000 mc) non avrebbe senso (a mio avviso, economicamente parlando) passare per la delibera comunale per effettuare il 30% del volume, anzichè il 15%; ancor di più se si contano gli obblighi imposti per il nuovo edificio:

  • sia ad energia quasi zero,
  • riutilizzi acque piovane e reflue,
  • sia realizzato con materiali di bioedilzia
  • abbia l’ascensore anche solo per due piani fuori terra (se pluri-immobiliare)

Sicuramente questi obblighi generano un nuovo edificio di grande qualità, ma l’onere economico per soddisfare queste caratteristiche è giustificato dall’esiguo 15% di credito volumetrico?

A mio avviso quasi mai.

Con l’unico risultato che non si otterrà l’obiettivo prefissato di rinnovo del patrimonio edilizio ricercato.

Diverse persone mi hanno chiesto notizie delle linee guida regionali per le demolizioni e ricostruzioni all’interno del 300 m per le zone E, F, G e H ?

Sarebbero dovute essere emanate entro 120 gg dall’entrata in vigore della legge … Qualcuno di voi le ha trovate? Nel caso, vi chiedo di segnalarmelo

 

Fatemi sapere le vostre considerazioni.

 

Ing. Enrico Craboledda

 

Comuni Costieri e non Costieri. Strumento Urbanistico Vigente

costa

Comuni Costieri e non Costieri. Strumento Urbanistico Vigente

Con la L.R. 8/2015 le percentuali di ampliamento volumetrico (per le zone B e C) si differenziano in relazione allo strumento urbanistico vigente e all’ambito costiero.

Costiero o non Costiero. Questo è il dilemma.

No, in realtà non si tratta di una scelta che possiamo fare.

Come sapete, la Legge Regionale 8/2015 ( Nuovo Piano Casa ) differenzia, per le zone B e C (le altre zone urbanistiche saranno oggetto di altri articoli), le percentuali di ampliamento volumetrico (articolo 30)  in :

  • percentuale ampliamento volumetrico piano casa sardegna20 per cento del volume urbanistico esistente, fino a un massimo di 90 metri cubi, nei comuni inclusi negli ambiti di paesaggio costieri che non hanno adeguato il piano urbanistico comunale al Piano paesaggistico regionale
  • 30 per cento del volume urbanistico esistente, fino a un massimo di 120 metri cubi, nei comuni che hanno adeguato il piano urbanistico comunale al Piano paesaggistico regionale e nei comuni non inclusi negli ambiti di paesaggio costieri

La domanda “nasce spontanea“:

Il mio comune  ricade in ambito costiero? Esiste un elenco di comuni ricadenti nell’ambito costiero?

Il Piano Urbanistico del mio Comune è adeguato al Piano Paesaggistico Regionale ?

Le domande sono pertinenti e per nulla banali.

Spesso sento dire “no, il mio comune non è vicino al mare“, per poi scoprire che comunque ricade in ambito costiero.

O ancora, ” sì, nel mio comune c’è il PUC“, che nel 90% dei casi non è adeguato al PPR (ad oggi, i Piani Urbanistici Comunali adeguati al Piano Paesaggistico Regionale sono solo 13)

L’elenco dei comuni ricadenti o meno in ambito costiero è indicato nel PPR (Piano Paesaggistico Regionale), in un allegato alle sue Norme Tecniche di Attuazione.

Per semplificarvi (e semplificarci) la vita, riportiamo qua l’elenco dei comuni inclusi negli ambiti di paesaggio costieri della Regione Sardegna (anche solo parzialmente).

COMUNI INCLUSI IN AMBITO COSTIERO (ANCHE SOLO PARZIALMENTE)

Aggius
Aglientu
Alghero
Arborea
Arbus
Arzachena
Arzana
Assemini
Badesi
Baratili San Pietro
Bari Sardo
Bauladu
Baunei
Bonarcado
Bosa
Budoni
Buggerru
Cabras
Cagliari
Calasetta
Capoterra
Carbonia
Cardedu
Carloforte
Castelsardo
Castiadas
Cuglieri
Domus De Maria
Domusnovas
Dorgali
Elini
Elmas
Fluminimaggiore
Flussio
Gairo
Galtellì
Giba
Girasole
Golfo Aranci
Gonnesa
Gonnosfanadiga
Guspini
Iglesias
Ilbono
Irgoli
Ittiri
Jerzu
La Maddalena
Lanusei
Loceri
Loculi
Lodè
Loiri Porto San Paolo
Lotzorai
Lula
Luogosanto
Maracalagonis
Marrubiu
Masainas
Masullas
Milis
Modolo
Mogomadas
Mogoro
Monserrato
Monteleone Rocca Doria
Monti
Montresta
Morgongiori
Muravera
Narbolia
Nurachi
Olbia
Oliena
Ollastra Simaxis
Olmedo
Onifai
Oristano
Orosei
Orune
Osilo
Osini
Padria
Padru
Palau
Palmas Arborea
Perdasdefogu
Piscinas
Porto Torres
Portoscuso
Posada
Pozzomaggiore
Pula
Putifigari
Quartu Sant’Elena
Quartucciu
Riola Sardo
Romana
San Giovanni Suergiu
San Nicolò D’Arcidano
San Teodoro
San Vero Milis
San Vito
Santa Giusta
Santa Maria Coghinas
Santa Teresa Gallura
Santadi
Sant’Anna Arresi
Sant’Antioco
Sant’Antonio Gallura
Santu Lussurgiu
Sarroch
Sassari
Scano di Montiferro
Sedini
Selargius
Seneghe
Sennariolo
Sennori
Sestu
Settimo San Pietro
Siamaggiore
Siamanna
Siapiccia
Siliqua
Simaxis
Siniscola
Sinnai
Siris
Solarussa
Soleminis
Sorso
Stintino
Suni
Talana
Telti
Tempio Pausania
Tergu
Terralba
Tertenia
Teulada
Thiesi
Tinnura
Torpè
Tortolì
Tramatza
Tratalias
Tresnuraghes
Triei
Trinità D’Agultu e Vignola
Ulassai
Uras
Uri
Urzulei
Uta
Valledoria
Vallermosa
Viddalba
Villa San Pietro
Villagrande Strisaili
Villanova Monteleone
Villanova Truschedu
Villaperuccio
Villaputzu
Villasimius
Zeddiani
Zerfaliu

Quest’informazione, però, da sola non è sufficiente a stabilire quale percentuale di incremento volumetrico possiamo applicare.

Dobbiamo anche conoscere, per i comuni inclusi negli ambiti costieri, sopra indicati in elenco, quale sia lo strumento urbanistico attualmente vigente

checkCOMUNI CHE HANNO ADEGUATO IL PUC AL PPR

  • AGGIUS
  • ARBOREA
  • ASSEMINI
  • BADESI
  • CARBONIA
  • IRGOLI
  • MAGOMADAS
  • NURACHI
  • ORISTANO
  • POSADA
  • SASSARI
  • SINISCOLA
  • STINTINO
  • TRINITA’ D’AGULTU E VIGNOLA

Per Riassumere

Il procedimento da attuare per conoscere precisamente la percentuale di ampliamento volumetrico:

  • In quale Zona urbanistica ricade il mio immobile?
  • Se ricade in zona B o C, il comune nel quale ricade l’immobile è incluso in ambito costiero?
    • Se NON è incluso, allora la percentuale è fino al 30% (max 120 mc).
  • Se, invece, è incluso, il comune ha adeguato il PUC al PPR?
    • Se sì (PUC ADEGUATO AL PPR) , allora fino al 30% (max 120 mc)
    • Se no (PUC, PRG, PDF NON adeguati al PPR), allora fino al 20%  (max 90 mc)

Spero di esservi stato d’aiuto.

 

Ing. Enrico Craboledda

PS: cercherò di tenere l’elenco dei comuni che hanno adeguato il PUC al PPR il più aggiornato possibile. Questo non vi esime da un’ulteriore verifica specifica e aggiornata sul vostro comune. 🙂

 

Assemini, Venerdì 16/10/15: Presentazione UrbisMap

UrbisMap - Un Nuovo Modo di Conoscere l'Urbanistica e il Territorio

Assemini, Venerdì 16/10/15: Presentazione UrbisMap

Sarà ad Assemini, questo venerdì 16 ottobre alle ore 12,  la prima presentazione pubblica ufficiale del servizio UrbisMap.

In occasione della “Sardinia Code Week 2015“, sono stato invitato a raccontare (e presentare) il servizio UrbisMap.

Questo evento (gratuito!) avverrà questo Martedì 13 ottobre 2015, alle ore 10 Venerdì 16/10/2015 alle ore 12 presso il Comune di Assemini.

Logo Sardinia Code Week 2015Per partecipare all’evento di presentazione di UrbisMap, è consigliato registrarsi a questo indirizzo

Sardinia Code Week 2015 – Lab. “UrbisMap” – Enrico Craboledda

Non lasciatevi spaventare dal nome dell’evento “Code Week“; l’intervento sarà incentrato sul servizio UrbisMap, sulle sue potenzialità, sui suoi utilizzi attuali, e perchè no, anche su quelli potenziali e futuri.

Perchè Assemini?

Assemini è uno dei primi comuni “Pilota” che ha scelto di utilizzare la nostra tecnologia per fornire al cittadino (privato cittadino o tecnico libero professionista) la consultazione delle carte urbanistiche attraverso il servizio “UrbisMap“.

Sia dal nostro portale che direttamente dal sito internet del Comune di Assemini, si potranno consultare le carte tecnico-tematiche rappresentative del territorio, con ricerca catastale e stampa di report completi.

Perchè Assemini ha scelto UrbisMap?

Esistono diverse ragioni.

La prima è la volontà di unire l’utile al dilettevole: dare la possibilità ai cittadini di consultare in modo semplice, veloce ed efficace (quindi moooolto diversamente dagli altri servizi di webgis ) tutte le carte urbanistiche comunali e regionali.

cross-platformIn questo modo non ci si deve recare più all’ufficio tecnico del comune per avere informazioni, ma queste sono fruibili, in modo semplice, veloce ed efficace.

Direttamente da casa o dall’ufficio; consultabili da pc, smartphone o tablet. Senza installare nulla. In Cloud

E, aspetto non da poco, in modo semplice, senza dover essere degli esperti di GIS per poter sapere in quale zona ricade il proprio immobile (o quali vincoli ci siano!).

Il secondo vantaggio, derivante direttamente dal primo, è che l’Ufficio Tecnico comunale otterrà una riduzione del carico di lavoro; grazie a questo notevole risparmio di tempo, i tecnici comunali si potranno dedicare più serenamente ad altre attività previste dal loro incarico di lavoro.

Il terzo vantaggio è economico: Assemini, in quanto ha scelto di entrare tra i “Comuni Pilota” che adottano l’utilizzo del servizio UrbisMap, l’ha ottenuto in convenzione gratuita.

Nessun onere economico. Oh yeah!

Esistono altri Comuni Pilota?

Sì.

Siete troppo curiosi, li svelerò più avanti 🙂 .

Può il mio comune diventare un “Comune Pilota”, e avere UrbisMap in convenzione gratuita?

Sì.

Ovviamente non ci sono “possibilità” illimitate.

Quindi vale il principio del “chi prima arriva, ben alloggia“.

E’ consigliato, pertanto, affrettarsi e contattarmi quanto prima, per non perdere quest’occasione.

Per poter attivare una convenzione “pilota” gratuita, è necesario (e sufficiente) che un rappresentante del comune ( tecnico dipendente, funzionario, dirigente, assessore, sindaco … ecc ) mi contatti direttamente al numero 349 2709342

Io sono un privato, potrò utilizzare UrbisMap gratuitamente?

Sì.

UrbisMap è un servizio gratuito di consultazione delle mappe online.

Quando sarà utilizzabile?

Abbiate ancora un po’ di pazienza… ormai sarà presto … molto presto.

Io sono un tecnico privato, posso esservi utile?

Sì, se vuoi contribuire, è sufficiente compilare il questionario qui sotto e sarai ricontattato.

Tranquilli, non vi chiedo nè soldi nè di lavorare gratis 🙂

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Ing. Enrico Craboledda

 

 

Sintesi Contenuti L.R. 8/2015 Nuovo Piano Casa

Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 02

Sintesi Contenuti L.R. 8/2015 Nuovo Piano Casa

La Regione ha pubblicato una sintesi grafica dei contenuti della Legge Regionale 8/2015

E’ stata pubblicata (ormai già da qualche tempo) la sintesi che la Regione Sardegna propone sui contenuti della Legge Regionale 8/2015, il “famoso” Nuovo Piano Casa.

E sceglie di farlo con una sorta di infografica.

Il mio consiglio è quello di considerare le informazioni contenute in questo pdf non esaustive, e di rifarsi unicamente al testo di legge per chiarimenti e approfondimenti.

Ecco il contenuto

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 01

 Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 02

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 03

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 04

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 05

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 06

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 07

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 08

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 09

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 10

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 11

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 12

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 13

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 14

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 15

Sintesi dei contenuti della Legge regionale n.8 del 23.04.2015 - 16

Sintesi Contenuti L.R. 8/2015 Nuovo Piano Casa – PDF

Ing. Enrico Craboledda

Piccoli Aggiornamenti Piano Casa Sardegna UrbisMap

urbismap

Piccoli Aggiornamenti Piano Casa Sardegna UrbisMap

Nell’ultimo periodo ci sono stati diversi piccoli aggiornamenti: dal Piano Casa Sardegna ad UrbisMap

Lo ammetto.  L’ultimo periodo sono stato un po’ assente.

Nessun nuovo articolo di spessore, ma un motivo (più che valido) c’è: stavo lavorando per voi !

Ma andiamo per gradi: partiamo dalle novità all’interno del sito.

indirizzi applicativi incremento volumetrico attivita turistico ricettivePiano Casa Sardegna

La pagina FAQ che contiene le risposte alle domande frequenti viene costantemente aggiornata: il mio consiglio è quella di controllarla, di tanto in tanto, per verificare eventuali novità.

Leggete anche i commenti all’interno della stessa pagina, perché contengono domande/discussioni/spunti molto interessanti.

Sempre in merito al sito, nei giorni scorsi è uscita la Delibera N. 36-12 DEL 14.7.2015 contenente gli Indirizzi Applicativi per gli Interventi di Ampliamento Volumetrico delle Strutture Turistico Ricettive (potete trovare il link anche nel menù verticale).

Delibera Indirizzi Applicativi Incremento Volumetrico Strutture Turistiche RicettiveNon entro oggi in merito al contenuto del testo, se non per segnalare che nelle indicazioni di valutazione di compatibilità dell’intervento proposto al contesto paesaggistico di riferimento, il testo pone degli obiettivi chiari mediante parole chiave e schemi grafici molto utili per gli addetti ai lavori.

UrbisMap

Ed ora, veniamo al vero motivo della latitanza.

Nell’ultimo periodo abbiamo lavorato tanto allo sviluppo di UrbisMap.

Come precedentemente indica, UrbisMap è un servizio che consentirà di consultare liberamente, facilmente, velocemente e in modo molto semplice le mappe tematiche rappresentative del territorio.

urbismap
urbismap

Un unico contenitore in cui trovare tutte le mappe tecnico-tematiche:

PUC, PAI, PPR, PSFF, PUL, PdL, PRU, PCA, PPCS, ecc… insomma, l’obiettivo è quello di migliorare la vita (e il fegato!) di chi ha la necessità, più o meno frequente, di consultare queste mappe.

Ad oggi ci siamo concentrati tantissimo sulla semplicità di utilizzo, qualità del contenuto e velocità del servizio offerto… con risultati eccellenti.

Una buona notizia per chi ha provato ad usare i webgis della Regione Sardegna: UrbisMap è circa 100 volte + veloce 😀

Ad oggi abbiamo inserito con successo alcuni PPR e PAI.

Inoltre sono già presenti e consultabili una decina di piani urbanistici:

  • PUC di Cagliari con PRU di Barracca Manna e Piano del Centro Storico con indicazione delle unità
  • PUC di Selargius
  • PUC di Quartu Sant’Elena
  • PUC di Villasalto
  • PUC di Sedilo
  • PUC di Dolianova
  • PUC di Vallermosa
  • PUC di San Sperate
  • PUC di Elmas
  • PUC di Sinnai
  • PUC di Sestu

 

… Nei prossimi giorni inseriremo i piani urbanistici comunali vigenti di Decimomannu, Decimoputzu, Sorso, Tergu, Castiadas… e molti altri 🙂

Ci stiamo concentrando anche sulla consultazione dei dati catastali: un servizio molto utile per i cittadini, ma vincolato ad una convenzione con l’amministrazione comunale: pertanto, se qualche amministrazione volesse fornire questo servizio gratuitamente ai propri cittadini, mi contatti.

Per adesso, godetevi un breve video che mostra il funzionamento del servizio

 

 

Ing. Enrico Craboledda