UrbisMap: Aggiornato il Report di Destinazione Urbanistica
Abbiamo aggiornato la grafica e migliorato l’impostazione della stampa del report: ora viene inserita anche la mappa per ogni piano intersecato
Probabilmente “da fuori” non si noteranno grandi modifiche, ma vi assicuro che dietro le quinte stiamo lavorando tanto per migliorare UrbisMap🙂
Per chi non lo conoscesse, UrbisMap è il primo geoportale per la consultazione online dei Piani Urbanistici Comunali, Piani Paesaggistici e ogni altri piano direttamente su mappa.
Una delle recenti modifiche importanti che abbiamo apportato è stata l’introduzione dello stralcio della mappa nel Report di Destinazione Urbanistica, per ogni livello intersecato.
Forse è più difficile da spiegare a parole che da far vedere; per questo, ecco un piccolo video che mostra quanto sia semplice, veloce ed efficace la consultazione delle informazioni urbanistiche (e non solo!).
E qui uno stralcio di un esempio di Report di Destinazione Urbanistica, per un lotto nel comune di Sinnai.
Datemi, come sempre, pareri opinioni e consigli su come possiamo migliorarlo 🙂
Qualche Piccolo Aggiornamento dell’Home Page Sito PianoCasa-Sardegna.it, la nuova sezione “Dicono di noi” … e non solo 🙂
L’avrete certamente notato, è stata aggiornata l’impostazione dell’home page del sito.
Niente di nuovo, non preoccupatevi.
Solo una ridistribuzione dei contenuti all’interno della pagina iniziale.
Una rinfrescata … così come si fa nelle abitazioni.
Una “manutenzione ordinaria“.
La novità più importante, dal mio punto di vista, è l’inserimento della sezione “Dicono di noi”
Ho voluto ringraziare pubblicamente, con la creazione della sezione “Dicono di noi” , tutte quelle persone che apprezzano il mio lavoro e spendono del loro tempo nel ringraziarmi privatamente.
Ed io, per ricambiare, mi sono sentito in dovere di creare una pagina in cui raccogliere molte (non tutte… per mia fortuna sono veramente tante ed è un processo lungo inserirle tutte!) delle testimonianze, ringraziamenti e complimenti che avete avuto il piacere di esprimere nei miei confronti.
Il rinnovamento è stata la buona occasione per ricordare i nostri servizi che riteniamo possano essere molto utili a molte persone:
Ad oggi, la tecnologia fotovoltaica si può ritenere sufficientemente matura e a buon mercato per poter essere ritenuta veramente conveniente.
Se ai bassi costi si aggiungono la detrazione fiscale (recupero fiscale del 50% delle spese sostenute per l’installazione dell’impianto fotovoltaico) , e il contributo riconosciuto per lo “scambio sul posto” (ovvero l’energia che viene ceduta all’enel) , possiamo dire che
Installare un Impianto Fotovoltaico Non è Mai Stato Così Conveniente
Se cercate un qualunque piano urbanistico, di recente approvazione ,vi rendete conto che non è umanamente consultabile.
Innumerevoli tavole e normative, spesso pubblicate in formato pdf sul sito del comune (quando si è fortunati! a volte non sono nemmeno pubblicaate), che devono essere scaricate.
Centinaia e centinaia di megabyte scaricati in formato pdf, che sono poi ingestibili e pesanti per i nostri computer, seppur di ultima generazione.
La risposta a questo problema è, appunto, UrbisMap: il primo portale per la consultazione dei piani urbanistici, paesaggistici, idrogeologici, acustici, e molto altro ancora, direttamente online e con 1 solo click.
Con l’aggiornamento dell’Home Page del sito, ho voluto dare maggior risalto al servizio, con la speranza che il servizio possa essere di aiuto alle tante persone (tecnici e non!) che tutti i giorni devono verificare le norme urbanistiche, paesaggistiche, ecc…
… e nei prossimi giorni (tempo permettendo!), altre news.
“L’Amministrazione deve applicare la normativa vigente al momento della propria decisione”
Voglio ritornare sul concetto, già espresso in questo articolo, del Tempus Regit Actum.
Ho sciupato il tempo, e ora il tempo sciupa me. William Shakespeare
Non per masochismo, ma perché negli ultimi tempi sto ricevendo diverse email sull’argomento.
Per citarne una:
buongiorno mi chiamo __________
volevo chiederLe se la nuova legge per il piano casa prevede l’attuazione in retroattività.
Ho presentato la domanda nel dicembre 2014 e il comune di __________ mi ha risposto solo qualche tempo fa che la legge regionale è retroattiva e quindi non può essere rilasciata alcuna concessione.
Il progetto per l’aumento di cubature è stato presentato per un locale seminterrato con n 2.70 m. con due lati a vista e altri due attorniati da un cavedio di 2. m
Dalle poche informazioni fornite, capiamo che si tratta, quasi certamente, di un intervento ai sensi dell’articolo 15.bis della L.R. 4/09 (“Vecchio Piano Casa“), che come sappiamo rientra tra gli articoli abrogati dal comma 3 dell’articolo 44 della sopraggiunta L.R. 8/2015 (“Nuovo Piano Casa Sardegna“)
Proverò a rispondere qui, per tutti.
E lo faccio, con l’aiuto di una recente sentenza del TAR Sardegna N. 01242/2015 che si è pronunciato in materia proprio su un caso simile, per l’entrata in vigore della L.R. 8/2015, citando il concetto del Tempus Regit Actum, ripreso da una sentenza del Consiglio di Stato .(Consiglio di Stato, Sez. IV, 12 marzo 2015, n. 1313)
Il Caso
Richiesta di recupero ai fini abitativi di un sottotetto, ai sensi dell’articolo 15 della L.R. 4/09.
Non ha ottenuto concessione, per vari motivi, entro l’entrata in vigore della L.R. 8/2015, che come sappiamo ha abrogato l’articolo 15 della L.R. 4/09.
Dalla sentenza si legge
… il procedimento amministrativo è retto dal principio tempus regit actum, dovendo perciò l’Amministrazione applicare la normativa vigente al momento della propria decisione …
Per rispondere ai vari quesiti, quindi:
La legge è retroattiva?
No. La concessione sarebbe potuta essere rilasciata prima dell’entrata in vigore della L.R. 8/2015
Il comune può non rilasciare il permesso di costruire oggi ai sensi degli articoli 13.bis, 15 e 15bis della L.R. 4/09?
UrbisMap: Inseriti il PUC di Sassari, Ussana, Sorso e molti altri
Inseriti all’interno di UrbisMap, il portale per la consultazione dei Piani Urbanistici Online, anche i comuni di Sassari, Sorso, Ussana, Ovodda, e tanti altri
E’ sempre un piacere ricevere messaggi di questo tipo.
E anche se, purtroppo, si trovano in giro colleghi che si appropriano indebitamente del materiale che rendo disponibile online, sostituendo il mio logo con il proprio per svolgere conferenze e seminari, io vado avanti comunque perché credo che quel messaggio (e molti altri simili che ricevo quotidianamente) indichino che sto svolgendo bene il mio lavoro. (Deontologicamente parlando: non è scorretto utilizzare il materiale che rendo disponibile gratuitamente; è scorretto sostituire il logo. Sarebbe sufficiente (gradito ed educato) un piccolo ringraziamento pubblico durante l’evento, lasciando il mio logo in vista 🙂 )
Non fare del bene se non sopporti l’ingratitudine.
L’ha detto Confucio, non io.
Ma torniamo alle cose interessanti: UrbisMap!
Questa settimana ci siamo concentrati un po’ di più sul Nord della Sardegna.
Abbiamo inserito all’interno di UrbisMap, il portale per la consultazione dei UrbisMap Piani Urbanistici Online, e di tutti gli altri piani (paesaggistico, idrogeologico, aree vincolate, ecc…) , il PUC di alcuni comuni del Centro e del Nord della Sardegna.
Il Puc di Sassari e alcuni comuni del suo hinterland, Sorso, Viddalba; ma anche il PUC di Ussana e il PUC di Ovodda.
Sono questi gli ultimi piani urbanistici inseriti all’interno di UrbisMap.
E con immenso piacere, vi posso dire che il servizio viene utilizzato sempre più spesso e con molta frequenza da tante persone.
Per la prossima settimana, avremo altre new entry, ma non vi voglio ancora anticipare nulla 🙂
Intanto, ecco uno screenshot del puzzle regionale, che piano piano si arricchisce di verde.
UrbisMap – Inseriti i Puc di Sassari Ussana Sorso Ovodda e tanti altri
Fatemi sapere sempre che ne pensate, e come possiamo migliorare il servizio.
Villa Certosa, Campi da Golf, Modifiche alla L.R. 8/2015… è Primavera!
Dopo un lungo letargo, con la primavera si riprende a parlare di Piano Casa. Dal progetto di ampliamento di Villa Certosa, ai campi da golf per il settore turistico, alle proposte di modifica della L.R. 8/2015. La Primavera è arrivata!
Eh sì, sembra che con l’arrivo del primo sole, e delle prime giornate di primavera, qualcosa si sia svegliato.
Niente di che, sia chiaro; possiamo dire, però, che dopo mesi di lungo letargo, si sente parlare di Piano Casa.
La Nuova Sardegna riporta l’articolo, nel quale ci informa che
… la dimora di Silvio Berlusconi a Porto Rotondo è stata oggetto ieri mattina di un sopralluogo da parte dell’ufficio tecnico del comune di Olbia. La ragione? Un progetto presentato per la realizzazione di un locale ad uso lavanderia-stireria. Nulla di anomalo, a parte l’originalità del fatto che il locale è interrato …
E ancora:
… Piano casa a Villa Certosa. Il locale interrato da adibire a lavanderia-stireria costituisce una variante in corso d’opera rispetto al progetto principale che consiste nella parziale demolizione e ricostruzione con ampliamenti volumetrici (per un massimo del 20%), previsti dal Piano casa, di un edificio che si trova in superficie. …
Al di là dell’immobile, che suscita notizia solo per il proprietario e i suoi pregressi, nulla di veramente interessante in materia di Piano Casa (inutile ragionare su un progetto che non si conosce!)
Mah … andiamo avanti.
Campi dal Golf e Variante alla L.R.8/2015
Sembra che la primavera abbia sortito, veramente, la fine dell’effetto letargo per le proposte di legge in materia.
Troviamo, sempre proposte dall’attuale minoranza, due proposte di legge:
la seconda propone una nuova modifica all’articolo 43 Posizionamento delle strutture al servizio della balneazione della L.R. 8/2015; si legge nella relazione dei proponenti :
… nei comuni sprovvisti di Piano di utilizzo dei litorali (PUL), il posizionamento di strutture a servizio della balneazione è ammesso nella fascia dei 300 metri per una durata non superiore ai novanta giorni. L’articolo 43 della legge regionale n. 8 del 2015, al comma 1 fa decorrere l’efficacia di detta modifica dal 31 dicembre 2016. L’applicazione di questa norma produrrà, quindi, i suoi effetti a partire dalla stagione balneare 2017, nel corso della quale gli operatori titolari di concessioni balneari nei comuni che non si sono dotati del PUL potranno installare le strutture al servizio della balneazione solo per novanta giorni contro i dodici mesi di cui di fatto hanno goduto fino a oggi …
…Male il Piano Casa
Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica Aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.
Ed infine, ecco che l’Unione Sarda ci ricorda (e ci riporta al)la triste realtà titolando:
Pubblicate all’interno di UrbisMap anche le aree percorse da incendi, degli anni dal 2005 al 2014.
Passo passo … piano piano … il nostro grande geo-dabatase prende forma.
Aree Percorse da Incendi
La pubblicazione delle Aree Percorse da Incendi rappresenta un tassello molto importante: la consultazione della propria area di interesse tramite UrbisMap è sempre più completa!
Un classico esempio di utile consultazione, tramite UrbisMap, delle aree percorse da incendi è nelle le zone agricole: prendiamo il caso delle nuove costruzioni in agro.
Sappiamo che, per poter edificare in zona agricola, esistono delle condizioni necessarie, quali, ad esempio la superficie minima del lotto.
La valutazione della sola superficie minima, però, non è di per sè sufficiente per poter valutare effettuare una valutazione in modo serio e concreto: non possono essere trascurati altri aspetti, disciplinati dai vari piani regionali, quali quello idrogeologico, quello storico, quello paesaggistico, la vicinanza con beni archeologici, ecc… e in ultimo, ma non per questo meno importante, è necessario sapere se il lotto è stato attraversato da incendio negli ultimi anni.
Il termine per la presentazione delle istanze è fissato per il 31 dicembre 2016: inizia il conto alla rovescia?
31 dicembre 2016 … Iniziamo il countdown?
Lo so, mancano “ancora” 9 mesi.
O mancano “solo” 9 mesi?
Che vediamo il bicchiere mezzo pieno, o mezzo vuoto , rimane solo un dato: mancano 9 mesi
9 mesi al termine indicato dal comma 1 dell’articolo 37 della L.R. 8/2015
1. Le disposizioni di cui al presente capo si applicano fino all’entrata in vigore della nuova legge regionale in materia di governo del territorio e comunque non oltre il 31 dicembre 2016.
Perchè parlare di Conto alla Rovescia?
Credo che sia lecito iniziare a contare i giorni per diversi motivi:
In primis, perchè sappiamo che l’attuale amministrazione regionale sta lavorando ad una nuova legge urbanistica, la consultazione della quale era attesa, per un dialogo con le professioni tecniche, ormai da quasi un anno.
Questa nuova legge in materia era già stata anticipata sia in qualche uscita pubblica dell’Assessore Erriu (e del suo staff); inoltre questo aspetto veniva già anticipato nella stessa Legge Regionale 8/2015, il cui comma 1 dell’articolo 37 sopra riportato dice testualmente
“ …fino all’entrata in vigore della nuova legge regionale in materia di governo del territorio e comunque non oltre il 31 dicembre 2016.“
Un secondo motivo è rappresentato dal fatto che, questa legge, non pare aver generato i risultati desiderati: infatti se il numero di interventi edilizi non è stato molto interessante, come si può sperare di ottenere un “… miglioramento del patrimonio esistente” ?
Eh si, perchè è proprio questo il titolo del Capo I “in scadenza” al 31/12/2016 :
Norme per il miglioramento del patrimonio esistente
Ci sarà una proroga?
Boh 🙂
Per ora vi posso dire che esiste solo una proposta di modifica alla legge (proposta dall’opposizione!), le cui novità si possono riassumere in:
gli interventi di manutenzione straordinaria estesi alle parti anche strutturali dell’edificio, degli impianti, ecc… passerebbero per gli interventi realizzabili previa comunicazione di inizio lavori (e non SCIA come prevede la legge attuale)
per le costruzioni in agro, possibilità di raggiungere la superficie minima con l’utilizzo “di più corpi aziendali”
recupero dei sottotetti: non più solo per i tetti con pendenza minima del 20%, ma per tutte le inclinazioni
possibilità di monetizzazione anche per interventi il cui spazio di parcheggio necessario ecceda i 20 mq
E’ solo una proposta, quindi inutile approfondire oltre.
In conclusione
Tra poco e nulla. Meglio poco.
Insomma, chi ha intenzione di ampliare il proprio immobile, meglio che non si attardi troppo.
UrbisMap Aggiunto il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali PSFF
Piccoli grandi aggiornamenti. Abbiamo inserito il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (della Sardegna) all’interno di UrbisMap. Sempre più informazioni, sempre con 1 solo click 🙂
Piccolo aggiornamento del sistema. Grande valore aggiunto per l’informazione inserita.
Abbiamo inserito all’interno di UrbisMap il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali ( PSFF )
UrbisMap – Piano Stralcio Fasce Fluviali PSFF Sardegna
In questo modo, chiunque usi il nostro servizio (gratuito!) può ottenere le informazioni sempre più complete e aggiornate sul punto di proprio interesse.
E la cosa che più ci preme è che queste informazioni siano sempre disponibili, per tutti, e a portata di click.
Ad oggi, infatti, è possibile consultare diversi piani regionali, quali il Piano Assetto Idrogeologico (PAI), il Piano Paesaggistico Regionale (in fase di completamento), il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (che integra il PAI .
E numerosi piani urbanistici comunali:
PUC AIDOMAGGIORE
PUC ASSEMINI
PUC BONORVA
PUC CAGLIARI
PUC CASTIADAS
PUC DOLIANOVA
PUC ELMAS
PUC GUASILA
PUC QUARTU SANT’ELENA
PUC SAN SPERATE
PUC SEDILO
PUC SELARGIUS
PUC SEUI
PUC SINNAI
PUC SODDI’
PUC SORSO
PUC VALLERMOSA
PUC VIDDALBA
PUC VILLASALTO
Per mostrarvi quanto sia semplice ottenere le informazioni territoriali (norma urbanistica, norme regionali e vincolistica!), ecco un piccolo video dimostrativo 🙂
Qualora il Piano del comune di tuo interesse non fosse ancora presente all’interno di UrbisMap, puoi aiutarci ad inserirlo.
Come possiamo inserire il PUC del tuo comune?
E’ molto semplice:
E’ sufficiente metterci in contatto con l’amministrazione comunale, il cui unico onere sarà quello di fornire i file del puc (in formato .shp o .dwg) . 🙂
Il servizio è gratuito, e i primi comuni “pilota” che hanno aderito sono: Assemini, Sinnai, Mamoiada, Lodine e … tanti altri in arrivo.
E questa consultazione avviene in modo semplice, veloce ed efficace. In un click!
E’ online in via sperimentale; se avete il piacere di provarlo è sufficiente registrarvi su www.urbismap.it
UrbisMap – Tutti i Piani e Le Normative Disponibili. Subito.
Ma torniamo al nostro quesito, in materia di Piano Casa Sardegna L.R. 8/2015.
Il caso
Buongiorno. Applicando il nuovo piano casa dovremo verificare le disposizioni dell’art. 36 comma 2. Il volume di un fabbricato ammonta a mc 478, di cui 60 mc condonati. in sede di calcolo, si potrebbe ampliare per 143 mc (478*0,30)… ora dovendo detrarre i 60mc condonati, a vostro parere. si detraggono dai 143 calcolati o dai 120 ammissibili?
Un privato intende ampliare il volume del proprio immobile (478 mc)
Il potenziale ampliamento, nel caso in oggetto, è del 30% ==> 473 x 0.3 = 143,40 mc
Questi 143 mc eccedono la quota massima realizzabile, indicata in 120 mc.
Durante gli anni, nell’immobile, è stato effettuato un abuso di 60 mc (compresi nei 478 mc di sopra). Tale volume (prima) abusivo, ha ottenuto regolare concessione in sanatoria.
L’articolo 36 “Disposizioni Comuni”, al comma 2, recita:
2. I volumi oggetto di condono edilizio sono computati nella determinazione del volume urbanistico cui parametrare l’incremento volumetrico, ma sono detratti dall’ammontare complessivo dell’incremento volumetrico calcolato.
Secondo quanto indicato, i 60 mc condonati sono stati correttamente inclusi nei 478 mc su cui è stato calcolato l’ampliamento ammissibile; ma ora vanno detratti.
Il dubbio dello scrivente:
Vanno detratti dai 143 mc calcolati, o dai 120 mc max ammessi dal Piano Casa?
A mio avviso la risposta è nella lettura del comma 2.
Il testo del comma 2 dice che questi volumi devono essere “detratti dall’ammontare complessivo dell’incremento volumetrico calcolato” (nel nostro caso i 143 mc).
Credo che se il legislatore avesse voluti detrarli dai 120 mc, avrebbe specificato che tali volumi “sono detratti dall’ammontare ammissibile dell’incremento volumetrico“.
Per chiudere,
143 mc (calcolati) – 60 mc (condonati) = 83 mc < 120 mc (ammissibili)
Interventi di Demolizione Ricostruzione con il nuovo Piano Casa 2015 2016
Alcune considerazioni per gli interventi di ” Demolizione Ricostruzione ” con la nuova L.R. 8/2015.
Nell’ultimo periodo ho ricevuto alcune richieste di chiarimenti in merito all’articolo 39 della L.R. 8/2015, relativo agli interventi di demolizione e ricostruzione.
L’articolo si intitola “Rinnovo del patrimonio edilizio con interventi di demolizione e ricostruzione“, ed insieme al comma 1 esplicita quello che è l’obiettivo dell’articolo stesso: promuovere il rinnovo del patrimonio edilizio esistente.
E’ composto di 15 commi, che disciplinano il “come, dove, quanto e quando” è possibile usufruire delle possibilità offerte dall’articolo 39.
Dall’analisi che segue, in alcuni casi emerge anche la domanda “perchè?!?“.
Cercherò di riassumere ed argomentare i vari commi
Obiettivo: rinnovo del patrimonio edilizio esistente
Il proponente la demolizione può avere un credito fino al 30% del volume demolito. Previa apposita delibera comunale. (Perchè!?!?!)
Se la ricostruzione avviene nello stesso lotto, la delibera stabilisce i parametri dell’intervento, e consente la deroga solo al superamento degli indici volumetrici (quindi tutti gli altri parametri di distanze, altezze, rapporti di superfici, ecc … non saranno derogabili). Nelle zone E e H non sono ammesse deroghe alle disposizioni regionali : che si traduce nel pieni rispetto delle norme del PPR, con rispetto di superfici minime (3 ha per l’agro), ecc…
Se la ricostruzione avviene in altro lotto, la delibera conterrà l’area di trasferimento e i relativi parametri urbanistici da rispettare.
Su lotti inferiori a 500 mq, o con meno di 2000 mc, è possibile non passare per la delibera comunale, ampliando solo del 15%. In questo caso è ammessa la deroga agli indici e alle altezze. Sempre nessuna deroga per le zone E e H.
E’ possibile applicare l’articolo agli edifici realizzati entro il 30/04/2015. In caso di condono o accertamento, è necessario concludere prima l’iter.
I calcoli del volume esistente su cui calcolare la percentuale di ampliamento si effettuano con le regole di calcolo attuali anche per i nuovi edifici ( previste dal decreto assessoriale n. 2266/U del 1983 )
Nel caso di demolizione e ricostruzione sullo stesso lotto, la delibera decide sulla sistemazione di eventuali ulteriori manufatti presenti
Nel caso di demolizione e ricostruzione su altro lotto, il privato garantisce, a propria cura e spese, la sistemazione dell’area originaria, secondo le indicazioni impartite dall’amministrazione comunale
Il comma 10 fornisce alcune caratteristiche che deve avere il nuovo edificio:
ad energia quasi zero ( edificio ad altissima prestazione energetica il cui fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo, ed e’ coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in situ)
riuso di acque piovane e reflue
ascensore, se pluri-immobiliare e con due livelli fuori terra
realizzato per almeno il 50% con materiale di bioedilizia
Il credito volumetrico si somma alla ordinaria capacità edificatoria
La proposta da portare in delibera deve avere tutti gli elaborati tecnico-grafici tipici di un’opera pubblica e, prima della delibera, deve ottenere la positiva valutazione dell’ufficio comunale
Questo articolo non si applica a:
immobili successivi alla legge, o che successivamente alla sua entrata in vigore abbiano subito opere significanti
che hanno già effettuato ampliamenti tramite l’articolo 5 del “vecchio” piano casa
esclusi da apposita delibera comunale, per ragioni storiche, architettoniche o urbanistiche
che ricadono entro i 300 mt (fatte salve le zone A, B, C, D e G)
che ricadono in aree di particolare valore paesaggistico, o di pericolosità idrogeologica, di emergenze ambientali o fasce di rispetto
Per edifici in centro matrice, se in zona A l’intervento è subordinato al Piano Particolareggiato del Centro Storico, se in altra zona urbanistica è subordinato alla delibera comunale nel quale venga riconosciuto in contrasto con il contesto
E’ applicabile anche nella fascia di 300 m dal mare nelle zone E, F, G e H. Secondo le linee guida regionali.
I commi sopra riportati sono un riassunto molto veloce, quindi chiunque debba applicarli per un intervento, li prenda dal testo di legge.
Possiamo però fare alcune considerazioni.
Sui lotti inferiori a 500 mq (o 2000 mc) non avrebbe senso (a mio avviso, economicamente parlando) passare per la delibera comunale per effettuare il 30% del volume, anzichè il 15%; ancor di più se si contano gli obblighi imposti per il nuovo edificio:
sia ad energia quasi zero,
riutilizzi acque piovane e reflue,
sia realizzato con materiali di bioedilzia
abbia l’ascensore anche solo per due piani fuori terra (se pluri-immobiliare)
Sicuramente questi obblighi generano un nuovo edificio di grande qualità, ma l’onere economico per soddisfare queste caratteristiche è giustificato dall’esiguo 15% di credito volumetrico?
A mio avviso quasi mai.
Con l’unico risultato che non si otterrà l’obiettivo prefissato di rinnovo del patrimonio edilizio ricercato.
Diverse persone mi hanno chiesto notizie delle linee guida regionali per le demolizioni e ricostruzioni all’interno del 300 m per le zone E, F, G e H ?
Sarebbero dovute essere emanate entro 120 gg dall’entrata in vigore della legge … Qualcuno di voi le ha trovate? Nel caso, vi chiedo di segnalarmelo