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@MarcoM si, si può applicare agli immobili completati nell’ingombro volumetrico al 18 gennaio 2021
@GIANCARLO , nell’articolo 26 vengono richiamate le direttive per le zone agricole, che al loro interno prevedono l’ettaro senza la qualifica di imprenditore agricolo
@frank , secondo me non può imporre il requisito di IAP
Buongiorno @Sergio , confermato 2,40 con 2% di tolleranza.
@epinn , si può procedere
@frank
Sì, sarà possibile presentare i progetti, e rimarranndo validi anche in caso di impugnazione. Quantomeno fino alla pronuncia della Corte sull’eventuale impugnazione.
Dovrebbe essere cogente; esistono vari casi però (puc adeguato, puc non adeguato, assenza di puc, comune costiero o non costiero, ecc…) che devono essere presi in considerazione per poter dare una risposta esaustiva.
Attendiamo il testo definitivo per provare a capire quando quella norma sarà cogente17 Gennaio 2021 alle 09:43 in risposta a: Ampliamento in agro – immobile con sanatoria del 1986 #84288Buongiorno @mariano-carta ,
sì, sarà possibile.
Ancora qualche giorno e avremo il testo pubblicato sul BurasBuongiorno @franca
Dobbiamo attendere l’approvazione definitiva della legge per poter rispondereUna veranda posta al piano terra con pilastri e tetto può essere considerata dalla regione Sardegna come piano pilotis?
@Myriam no
Gli oneri per l’ampliamento in zona E agro residenziale che costo hanno?
@roby686 sono variabili da comune a comune
Sopra il solaio della parte ampliata è possibile fare una terrazza?
@robyy686 sì
Buongiorno @renato-balardi ,
benvenuto!In merito alla domanda 1, molto probabilmente sarà possibile.
In merito alla seconda, penso di no, ma dovremo attendere il testo di legge definitivo per capire come il recupero sarà configurato in termini di “titolo”/”tipo di intervento” necessario.In base a come dovessero disciplinare, potrebbe comunque essere necessario l’ok del paesaggio
Buongiorno @Myriam ,
la superficie minima per poter ampliare in agro non dovrebbe essere tra le norme previste in modifica. Pertanto dovrebbe rimanere la necessità di avere almeno 2500 mq di superficie per poter ampliare in agro.@luigilorenzoalteriogmail-com la combinazione delle due norme (piano casa più superbonus) dovrebbe dare un impulso importante (speriamo!) all’economia regionale. La speranza è che le modifiche proposte vengano scritte in modo che non destino dubbi interpretativi, così da avere un’applicazione certa e univoca in tutti i comuni.
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Questa risposta è stata modificata 5 anni, 8 mesi fa da
Ing. Enrico Craboledda.
Buongiorno @Trungalu ,
leggo dall’articolo delle NTA del PAI (comma 2 art. 33) che, per le zona Hg2, ci sarebbe anche il caso di
c) gli ampliamenti e le nuove costruzioni nelle aree libere di frangia dei centri edificati, con esclusione delle sole aree situate a monte delle costruzioni esistenti alle quote più alte dei versanti esposti alle frane;
Non so se lei rientra in questa casistica che mi pare ammettere gli ampliamenti anche in assenza del titolo di imprenditore agricolo.
Le deroghe possibili con il Piano Casa sono indicate nella legge; non vi è una deroga espressa al PAI, pertanto deve essere tenuto in considerazione.
Esiste inoltre l’articolo 34, comma 1, lettera g che non esclude aprioristicamente il Piano Casa in zona Hg2@Giovanni, attendiamo il testo ufficiale per rispondere. Per come era strutturata la bozza, si parla solo del Comune di Oristano, non della Provincia
@davide-loi , attendiamo l’uscita ufficiale del testo di legge per capire se avrà possibilità di ampliare.
@francesco-pes
Buongiorno ing.Craboledda, ho letto quanto da lei pubblicato e mi complimento per la chiarezza espositiva. Avrei dei dubbi in riferimento all’applicazione del nuovo piano casa nelle zone soggette all’ambito del Piano Paesaggistico Regionale, nei comuni sprovvisti di P.U.C. adeguato al P.P.R., e di Piano Perticolareggiato del Centro Storico. Infatti, mi sembra di capire che nella nuova legge Piano Casa non viene chiaramente specificata la derogabilità alle norme del P.P.R. Come ci poniamo di fronte al richiamo della Sentenza n. 189/2016 della Corte Costituzionale? Soprattutto da parte dei funzionari deI vari uffici regionali della Tutela del Paesaggio, nonchè della Soprintendenza BB.AA.AA.S.? Prevedo ricorsi al T.A.R. o inapplicabilità delle norme del Piano Casa in ambito di P.P.R. e quindi anche nei centri storici. Così come avviene ora nelle zone A e in tutte le zone E ed F, e in fascia costiera all’interno dell’ambito P.P.R. Cosa ne pensa? Grazie
Sì, è il solito problema che hanno scelto di non affrontare. Non so dirle come dovremo porci …
Ingegnere mi scusi, ma il calcolo della volumetria di progetto lo si deve fare al lordo o al netto delle murature perimetrali stante che l’ampliamento volumetrico posto nella fattispecie sul lastrico solare di una più ampia UI determina un maggior efficientamento energetico del 10% rispetto alla previsione di norma? grazie mille
Si calcola come da decreto assessoriale del 1983 (come indicato nell’articolo 36 del Piano Casa). L’ampliamento volumetrico determina una riduzione energetica specifica (quindi espressa a mq) ma il solo ampliamento di volume non può matematicamente determinare una riduzione assoluta, in quanto l’immobile è più grande e consumerà una quantità di energia maggiore. Senza contare che aumenta anche la superficie disperdente.
@Massimiliano, attendiamo il testo definitivo per rispondere.
@alessandro-madeddu
Buongiorno e grazie Ing. Craboledda per l’ottimo servizio che svolge. Vorrei gentilmente chiederle, se a parer suo, avendo fatto il piano casa del 2014 (zona B) e avendo sfruttato l’ampliamento massimo consentito (30%), potrei usufruire di un ulteriore aumento volumetrico con il nuovo piano casa, visto che si dovrebbe passare da un massimo di 120mc a 180mc. Grazie in anticipo per la sua disponibilità .
Sì, ci sono le possibilità se l’ampliamento rispetta i dettami attuali, calcolato sulla volumetria ante ampliamento 2014. Tradotto, potrà usufruire solo della differenza, qualora esista questa differenza.
Buonasera,nel 2007 ho costruito un magazzino agricolo su una superficie di 8500 mq..attualmente si trova in zona hi4..posso unire un lotto di 2000mq situato sempre nello stesso comune ma non contiguo e situato in zona industriale per raggiungere un ettaro?posso cambiare destinazione d uso?grazie
Buongiorno @Ioselito , secondo me non è possibile nè unire nè cambiare l’uso
Buongiorno @UDDHASTRU, difficile dare risposta senza entrare nel merito dei documenti di progetto
Buongiorno @Paolo, puoi dare maggiori indicazioni?
qual è l’articolo del PPR che indica che si può fare solo risanamento e restauro?
Lo chiedo per avere maggiori informazioni e provare ad aiutarti@Pipistrello99, @frank ancora qualche giorno e con la versione definitiva alla mano, sapremo quale sarà la norma da rispettare. Purtroppo se non vengono indicate come cogenti sugli strumenti urbanistici, queste norme hanno poco senso, soprattutto per quei comuni che hanno adeguato il PUC al PPR. Speriamo in un testo chiaro e applicabile senza dubbi
@davide loi, con il piano casa 2015-2020 non sono stati possibili ampliamenti volumetrici in zona F, quindi l’eventuale inserimento annunciato sarebbe una nuova possibilità . Probabilmente quello da te eseguito deriva dal piano casa precedente 2009-2014
@Archie hanno proposto di innalzare il tetto massimo a 180 mc per gli ampliamenti al 30%. A questo si può aggiungere un ulteriore 10% (quindi arrivando al 40%) con incremento proporzionale della soglia massima, che tradotto significa che nel caso di ampliamento al 40% il tetto dovrebbe passare da 180mc a 240mc
Una domanda. Quindi dovrebbe essere possibile accedere all ampliamento anche nel caso il piano casa sia stato utilizzato in precedenza dall’impresa costruttrice l immobile. Cioè nella mia palazzina l ultimo piano in parte è stato ricavato in sede di costruzione in questo modo. Io che sono proprietario dell’ultino piano con ampio terrazzo posso ampliare a questo punto anche del 20 %. Ho capito male?
Per quel che ho letto io, probabilmente no. Però è prematuro dare una risposta certa al suo quesito
Il piano casa prevede cambi di destinazione d’uso per costruzioni in zone agricole ?
Sì
Salve ingegnere, un saluto a tutti, sono nuovo del forum e da qualche tempo sto seguendo le sue preziose notizie. Avrei un quesito riguardante le integrazioni previste dal piano casa 2020 che se ho ben compreso non sono ancora entrate in vigore e potrebbero anche subire delle variazioni significative. Nello specifico, possiedo un immobile accatastato C/2 ubicato al piano terra alto mt 2,40. Secondo l’Art. 5 del nuovo piano – Interventi di recupero dei seminterrati, dei piani pilotis e dei locali al piano terra avrebbero dovuto prevedere l’inserimento dell’articolo 32-bis della legge regionale n. 8 del 2015 e quindi la possibilità di cambio destinazione d’uso. Se ho compreso bene tale integrazione non è ancora andata in vigore e non si sa se ciò avverrà , giusto? Grazie saluti Paolo Sabato
Ci sarà la possibilità di recuperare anche i piani terra, e se viene approvata così come la licenziata la commissione, anche con 2,40 m
Buongiorno, disponendo di un’immobile della superficie catastale coperta pari a 47mq
e di un’area scoperta di 16mq (adibita a veranda), quale volumetria devo prendere a
riferimento per calcolare il possibile aumento consentito (20-30%), la superficie totale
di 63mq oppure solo quella attualmente coperta di 47mq? Grazie.La volumetria da prendere a riferimento è quella urbanistica, calcolata secondo il decreto assessoriale.
Nel tuo caso specifico, dovrebbe essere quella di 47 mq.
Uso il condizionale perché per poter rispondere con precisione, è necessario visionare il progetto8 Dicembre 2020 alle 11:36 in risposta a: Intervento di demolizione e ricostruzione con ampliamento #84117Secondo voi, stante l’attuale normativa vigente (Piano Casa, Decreto Agosto, Decreto Semplificazioni, ecc.) in un caso di demolizione e ricostruzione con ampliamento volumetrico (e con cambio di destinazione d’uso, in residenziale), tutto il volume rientrerebbe nelle agevolazioni del 110%, fermo restando l’ottemperamento di tutti i requisiti tecnici e propedeutici (edificio con impianto, ecc.)?
Nel caso in esame si tratterebbe di edificio commerciale/magazzino che diventa un edificio residenziale.
Grazie del Vs riscontroBuongiorno @aleloi ,
secondo me rientra solo per quota parte relativa alla volumetria oggetto di ricostruzione. La parte in ampliamento non godrà dell’agevolazione fiscale relativa al superbonus, ma seguirà la disciplina relativa alle nuove costruzioni (quindi se si tratta di prima casa, avrà l’iva agevolata al 4%)-
Questa risposta è stata modificata 5 anni, 9 mesi fa da
Ing. Enrico Craboledda.
Buonasera..Possiedo un terreno di 5000 mq in zona agricola con un edificio al piano terra di 130 mq accatastato come locale di sgombero e magazzino..con il nuovo piano casa si potranno recuperare a scopo abitativo ? Cordiali saluti
Leggendo la bozza in via di approvazione, parrebbe di sì.
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Questa risposta è stata modificata 5 anni, 9 mesi fa da
Ing. Enrico Craboledda.
Buongiorno Myriam,
nella nuova proposta di legge dovrebbero ridare la possibilità di ampliamento anche per gli immobili oggetto di condono.
Dobbiamo attendere l’approvazione definitiva per capire se tale possibilità sarà mantenuta.Buongiorno Giovanni,
attendo il testo definitivo in approvazione per poter dare risposta certa alla tua domanda.
Vi riporto la notizia di oggi, 29/11/2020
Incrementi volumetrici nella fascia protetta dei 300 metri dalla battigia nelle case e negli alberghi costruiti prima del 1989. E’ uno dei punti che più caratterizza il Piano casa della Giunta regionale della Sardegna, che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre.
Una mini legge urbanistica con 21 articoli e che resterà in vigore per tre anni, fino al 31 dicembre 2023, superando in questo modo l’incombenza periodica delle proroghe.
Il disegno di legge è già stato trasmesso al Cal, che avrà 15 giorni di tempo per fornire un parere comunque non vincolante.
Nel frattempo saranno ascoltati in commissione Urbanistica gli ordini professionali, le associazioni e l’Anci. Dopo il parere del Cal il ddl rientrerà nel parlamentino presieduto da Giuseppe Talanas per il via libera definitivo, a quel punto è previsto l’approdo in Aula, a metà dicembre circa.
Nelle seconde case oltre i 300 metri si potranno apportare incrementi volumetrici fino al 30% dell’esistente, sino al 20% in quelle entro la fascia a condizione che ricadano in aree costruite prima del 1989. Percentuali che aumentano nel caso degli alberghi: aumenti fino al 50% se si trovano oltre i 300 metri, fino al 25% se all’interno della fascia, sempre se costruiti prima del 1989. Nel disegno di legge che contiene disposizioni per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e in materia di governo del territorio, c’è spazio anche per una norma espressamente anti-Covid-19: viste le nuove regole sul distanziamento interpersonale, è consentito fino al 50% l’ampliamento delle zone comuni nelle strutture turistico-alberghiere come hall, sale convegni e spazi comuni.
Altri bonus riguardano le costruzioni in agro dove sarà sufficiente essere proprietari di un ettaro per costruire e non sarà necessario neanche essere agricoltori professionisti o coltivatori diretti. Basterà , invece, un terreno di soli mille metri quadri per costruire le scuderie destinate ai cavalli che partecipano alla Sartiglia di Oristano. In città , nei centri storici sono previsti incrementi volumetrici sino al 25% (fino a 90 metri cubi, 180 negli altri quartieri).Ciao Alessio
ti confermo quanto anticipato telefonicamente.
Io procederei proprio come hai descritto.Aspettiamo eventuali altri consigli.
a presto
Enrico
22 Maggio 2020 alle 06:54 in risposta a: Monettizzazione parcheggi su fabbricati ante Legge Tonioli n.122/89 #83630Secondo me no.
Nella legge non c’è nulla che avvalora questa tesi, nè a favore nè contro21 Maggio 2020 alle 06:22 in risposta a: Monettizzazione parcheggi su fabbricati ante Legge Tonioli n.122/89 #83628E’ vero. Alcuni comuni chiedono 12,5+12,5 (stallo + spazio di manovra).
All’interno della norma non c’è scritto quanto devono essere gli spazi di manovra. E a leggerla bene, l’indicazione che ha portato i comuni a chiedere gli spazi di manovra, secondo me, era più un chiarimento per ricordare che rientrano tra le superfici considerabili ai fini del calcolo anche gli spazi di manovra.
3. Ai fini della determinazione delle superfici per parcheggi privati si computano anche gli spazi necessari alla manovra del veicolo.
Questo terzo comma, invece, è stato tradotto in “servono anche gli spazi di manovra”
Tuttavia la legge indica, come disposizioni:
– 1 mq ogni 10 mc
– 1 stallo minimoA mio avviso, il comma 3 va letto nell’ottica di poter considerare (giustamente) anche gli spazi di manovra nei parcheggi privati.
Esempio: appartamento di 600 mc.
Parcheggi richiesti:
– 1 stallo ( 5 x 2,5 )
– 60 mqPoichè lo stallo ha 12,5 mq, sono comunque necessari ulteriori 47,5 mq, che si possono trovare anche tra gli spazi di manovra.
Non trovo indicazione, nella legge, su una lettura diversa.
Tra l’altro, la RAS è sempre molto attenta all’uso delle parole. Nell’articolo si trovano sempre indicate le necessità di trovare “aree parcheggio”, e nel terzo comma è stata usata la parola “superfici”.
Premesso che in italiano le due parole possono essere anche sinonimi, tuttavia il cambio proprio in quel comma mi fa pensare che si volesse intendere non una necessità ma un chiarimento sulla possibilità -
Questa risposta è stata modificata 5 anni, 8 mesi fa da
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